Condividi
AD: article-top (horizontal)

Giovanni Negri, figura di spicco del giornalismo lombardo e sindacalista di lunga data, è venuto a mancare a Milano. La sua eredità nel coordinamento degli enti di categoria della Fnsi lascia un vuoto significativo.

Addio a Giovanni Negri, leader sindacale dei giornalisti

La notizia della scomparsa di Giovanni Negri ha scosso profondamente il mondo del giornalismo lombardo. È deceduto nella notte tra venerdì e sabato nella città di Milano. Per molti anni ha rappresentato una colonna portante per i giornalisti della regione.

Negri, 83 anni, era un volto noto nel settore. La sua carriera è stata legata per decenni a RCS, dove ha svolto la professione di giornalista. Parallelamente, ha intrapreso un percorso sindacale di grande rilievo. Era infatti lo storico presidente dei giornalisti lombardi.

La sua famiglia ha diffuso la notizia del decesso nella mattinata. Negri, originario di Milano, era conosciuto anche per essere stato un leader di Stampa Democratica. Ha ricoperto il ruolo di consigliere per la Fnsi, Federazione Nazionale della Stampa Italiana. La sua figura è stata centrale nel sindacato dei giornalisti per molto tempo.

Un impegno costante per il dialogo e l'unità sindacale

Da tempo Giovanni Negri combatteva contro una malattia. Nonostante ciò, la sua dedizione alla causa sindacale non è mai venuta meno. Recentemente, aveva messo a disposizione la sua vasta esperienza per coordinare gli Enti di categoria della Fnsi. Questo ruolo testimonia il suo continuo impegno.

Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, ha espresso il suo cordoglio con parole commosse. «Stanotte ci ha lasciati un amico, Giovanni Negri», ha scritto. Ha poi ricordato il suo contributo fondamentale per il sindacato. Negri è stato presidente dell'Associazione lombarda dei giornalisti. Ha guidato la componente Stampa Democratica.

«Ma soprattutto Giovanni è stato uomo di dialogo e di unità», ha sottolineato Costante. Lo ha descritto come un «pontiere tra le componenti» e un «appassionato sindacalista». Per la segretaria della Fnsi, Negri era anche un «amico».

Ultimo saluto a Milano: i dettagli delle esequie

Le esequie di Giovanni Negri si svolgeranno in forma solenne. La cerimonia funebre è stata fissata per lunedì 13 aprile. L'appuntamento è alle ore 14:45. La basilica scelta per l'ultimo saluto è quella di Santa Maria Incoronata. Si trova in corso Garibaldi, nel cuore di Milano.

La sua scomparsa rappresenta una perdita importante per la professione giornalistica e per il movimento sindacale. La sua figura di mediatore e promotore di unità lascia un'eredità preziosa. Molti colleghi e rappresentanti sindacali si uniranno per rendergli omaggio.

La sua lunga carriera, sia come professionista che come sindacalista, ha lasciato un segno indelebile. La sua passione per la difesa dei diritti dei giornalisti è stata una costante. Il suo impegno per il dialogo ha contribuito a mantenere un clima costruttivo all'interno della categoria.

La comunità giornalistica lombarda e nazionale si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore. Giovanni Negri sarà ricordato per la sua integrità, la sua dedizione e la sua capacità di unire le persone.

AD: article-bottom (horizontal)