Il Politecnico di Milano e A2A hanno stretto un accordo di 8 anni per alimentare l'ateneo con energie rinnovabili. L'intesa prevede la fornitura di 35mila MWh annui, puntando a coprire l'intero fabbisogno energetico con fonti pulite e a sostenere nuovi impianti green.
Accordo per energia pulita nell'ateneo
È stato siglato un importante accordo tra il Politecnico di Milano e il gruppo A2A. L'intesa, della durata di 8 anni, mira a fornire energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili per l'intera sede universitaria. Questa collaborazione segna la prima operazione di A2A al di fuori del suo tradizionale perimetro industriale.
A partire dal prossimo mese di maggio, A2A garantirà la fornitura di 35mila MWh all'anno. L'energia sarà certificata tramite Garanzie di Origine, assicurando la sua provenienza da fonti rinnovabili. L'obiettivo finale è coprire l'intero fabbisogno energetico del Politecnico.
L'iniziativa si allinea perfettamente con il Piano di Sostenibilità dell'università. Supporta inoltre il percorso di transizione energetica intrapreso dall'istituzione accademica. Per A2A, questo accordo rappresenta uno strumento concreto per promuovere la decarbonizzazione.
Contemporaneamente, l'intesa mira a garantire una maggiore stabilità dei prezzi dell'energia. Questo avviene attraverso la stipula di contratti di lungo periodo, offrendo sicurezza sia all'università che all'azienda.
Dettagli del patto energetico innovativo
Questo patto rappresenta una novità assoluta per A2A, essendo il primo del suo genere stipulato con un ente della pubblica amministrazione. L'accordo prevede che una parte significativa dell'energia fornita, oltre la metà, proverrà da un nuovo parco fotovoltaico in fase di sviluppo.
Il restante fabbisogno sarà soddisfatto da impianti già operativi situati nel Nord Italia. Dal punto di vista contrattuale, l'intesa bilancia due componenti di prezzo. Ci sarà una quota a prezzo fisso, che garantisce stabilità, e una quota variabile indicizzata ai mercati all'ingrosso, che offre flessibilità.
Questo modello contrattuale è stato sviluppato con il prezioso supporto della Commissione Energia dell'ateneo. Si ispira inoltre alle linee guida stabilite da Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana.
L'intenzione è che questo modello diventi un punto di riferimento. Potrebbe servire da esempio per altre realtà pubbliche desiderose di integrare sostenibilità, innovazione e sicurezza energetica nelle loro operazioni quotidiane.
Responsabilità condivisa per un futuro sostenibile
La rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, ha sottolineato l'importanza di questo accordo. Ha definito il patto come una forma di responsabilità condivisa. Questa condivisione avviene tra il settore pubblico e quello privato, tra l'università e l'impresa.
La rettrice ha aggiunto che questo accordo può fungere da esempio per altre organizzazioni. Queste realtà operano in un contesto energetico globale molto instabile. La transizione verso nuovi modelli sostenibili è un processo complesso e questo patto ne è una dimostrazione concreta.
Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, ha evidenziato il valore dei power purchase agreement (PPA). Questi contratti di acquisto di energia vanno oltre la semplice dimensione commerciale. Sono strumenti fondamentali che contribuiscono ad abilitare il processo di decarbonizzazione.
Inoltre, i PPA favoriscono lo sviluppo di nuova capacità produttiva da fonti green. Allo stesso tempo, garantiscono stabilità dei prezzi, offrendo sicurezza a chi li sottoscrive. L'accordo con il Politecnico ne è una chiara dimostrazione.