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Un minuto di silenzio in memoria di Umberto Bossi al Consiglio Regionale della Lombardia ha visto l'assenza di alcuni consiglieri, generando critiche e accuse reciproche tra le forze politiche. L'evento ha evidenziato le divisioni politiche anche nel ricordo del fondatore della Lega.

Consiglio regionale ricorda Umberto Bossi

Il Consiglio regionale della Lombardia ha dedicato un momento di raccoglimento. Si è commemorato il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi. La sua scomparsa è avvenuta lo scorso 19 marzo. Aveva 84 anni. La seduta si è svolta a Milano.

Tuttavia, la commemorazione ha fatto emergere alcune divisioni. Diversi consiglieri non hanno partecipato al minuto di silenzio. Tra questi figurano i rappresentanti del M5s. Presenti anche membri del Patto Civico. Alcuni esponenti del Pd hanno disertato. Anche il consigliere di Avs, Onorio Rosati, non era in aula.

Accuse e polemiche tra i consiglieri

L'assenza di alcuni consiglieri ha scatenato reazioni immediate. Il capogruppo della Lega, Alessandro Corbetta, ha definito le assenze «vergognose». Ha aggiunto che queste «ci fanno male». La replica non si è fatta attendere dai banchi del Pd. Il capogruppo Pierfrancesco Majorino ha invitato Corbetta a «non fare un comizio».

Il consigliere dem Pietro Bussolati ha rincarato la dose. Si è rivolto ai membri della Lega. Ha affermato che «Bossi lo avete tradito». Queste dichiarazioni evidenziano le tensioni politiche. Anche in un momento dedicato alla memoria.

Il ricordo del Governatore Fontana

Il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, ha espresso vicinanza alla famiglia Bossi. Ha assicurato il cordoglio dell'intero «Pirellone». Successivamente, ha preso la parola il Governatore Attilio Fontana. Fontana, leghista, è un amico di lunga data di Bossi.

Fontana ha descritto Bossi come «un uomo capace di visione». Ha sottolineato la sua abilità «di anticipare i tempi». Bossi intuiva prima degli altri le esigenze di un territorio. Un territorio, il Nord, che reclamava una rappresentanza politica. Fontana ha ricordato come Bossi abbia imposto nel dibattito nazionale il tema del rapporto tra Stato e territori. Ha parlato di «autonomia», «federalismo» e «responsabilità amministrativa».

Questi concetti, secondo Fontana, non erano comuni nel panorama politico italiano. Oggi, ha concluso il Governatore, «quelle stesse questioni sono al centro dell'agenda politica nazionale». Questo dimostra la profondità della sua eredità politica.

Domande frequenti

Chi era Umberto Bossi?

Quali consiglieri hanno disertato il minuto di silenzio per Umberto Bossi?

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