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Due consiglieri comunali di Milano, Luciano Cetrullo e Alessandro Morsilli, sono stati espulsi dal Partito Democratico dopo aver formato un gruppo misto. La decisione è stata motivata da divergenze interne e dalla percezione di un gruppo poco incisivo.

Consiglieri espulsi dal Pd dopo creazione gruppo misto

Le voci delle scorse settimane trovano conferma. I consiglieri Luciano Cetrullo e Alessandro Morsilli sono stati esclusi dal Partito Democratico. La loro colpa è stata la costituzione di un gruppo consiliare autonomo, il gruppo misto. Questa mossa ha portato alla loro espulsione dal partito di appartenenza.

La decisione di abbandonare il gruppo consiliare del Pd è stata motivata dai diretti interessati. Alessandro Morsilli ha definito il partito «meno incisivo» e poco coeso. Ha spiegato che all'interno del gruppo consiliare ognuno agiva per conto proprio. Le posizioni espresse in aula venivano spesso smentite da altri esponenti o direttamente dal partito. Questo lasciava spazio ad altre forze politiche per influenzare le decisioni della Giunta.

Morsilli ha aggiunto che il segretario e altri dirigenti si sono subito attivati per eliminare due figure considerate «scomode». I due consiglieri avevano inizialmente dichiarato di voler sostenere la maggioranza. Nonostante ciò, non sarebbero usciti dal partito di cui erano fondatori e dirigenti. Questa intenzione non è stata sufficiente per evitare l'espulsione.

Critiche alla gestione del partito e statuto

Una clausola dello statuto e la prontezza di alcuni membri sono bastate per annullare decenni di impegno politico. Lo ha affermato Morsilli, esprimendo rammarico per la cancellazione del loro lavoro per la collettività. La loro uscita dal gruppo consiliare, pur dichiarando di voler rimanere nel partito, non è stata accettata.

Stefano Facchi, agendo su mandato della segreteria, ha presentato un esposto alla commissione di garanzia. La motivazione ufficiale è che non è possibile avere due gruppi distinti che rappresentino il Pd. Non si tratterebbe di un giudizio negativo o di sfiducia verso i consiglieri.

Luciano Cetrullo ha descritto il contesto interno come «malato e tossico». Ha denunciato un'alterazione degli elementi di verità. Cetrullo ha evidenziato i limiti già noti del gruppo di pilotaggio del Pd locale. Tuttavia, lo spaventa l'incapacità di intervento e di mitigazione delle criticità a livello metropolitano. Spera in una revisione del giudizio a livello regionale.

Futuro politico e delusione per l'organizzazione

Se il giudizio negativo venisse confermato a livello regionale, Cetrullo ritiene di aver dedicato gli anni migliori della sua vita politica a un'organizzazione diversa da quella che ha contribuito a far crescere. La loro espulsione segna un punto di rottura significativo.

I due consiglieri, Luciano Cetrullo e Alessandro Morsilli, hanno quindi costituito il gruppo misto. La loro decisione di lasciare il gruppo Pd, il più numeroso all'interno della maggioranza, ha innescato una reazione immediata. La loro posizione, definita «meno incisiva», è stata il pretesto per la loro esclusione.

La situazione evidenzia profonde divisioni interne e una gestione del partito che alcuni ritengono poco inclusiva. L'esito della vicenda a livello regionale sarà cruciale per il futuro politico dei due consiglieri. La loro delusione per l'organizzazione che hanno servito per anni è palpabile.

Domande frequenti

Perché i consiglieri Luciano Cetrullo e Alessandro Morsilli sono stati espulsi dal Partito Democratico?

Quali sono le motivazioni dietro la creazione del gruppo misto da parte dei due consiglieri milanesi?

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