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La dispersione scolastica in Lombardia è drasticamente diminuita, attestandosi al 6,6% rispetto al 13,1% del 2018. Questo dato supera gli obiettivi europei con largo anticipo, grazie a nuove strategie educative e normative.

Diminuiscono gli abbandoni scolastici in Lombardia

Il tasso di abbandono scolastico in Lombardia ha subito una notevole riduzione. Attualmente si attesta al 6,6%. Questo valore rappresenta un netto miglioramento rispetto al 13,1% registrato nel 2018. I dati provengono da una rilevazione intermedia condotta dall'Istat.

Il fenomeno colpisce maggiormente gli studenti maschi. L'uscita precoce dal percorso formativo nel 2025 è all'8,6% per i ragazzi. Per le ragazze, la percentuale è significativamente più bassa, fermandosi al 4,3%. Nel 2018, i dati erano rispettivamente del 16,3% per i maschi e del 7,1% per le femmine.

Italia supera gli obiettivi europei sull'istruzione

Il Ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha commentato positivamente i risultati. Ha sottolineato i progressi compiuti dal 2022. «L'Italia ha superato l'obiettivo europeo del 9% con cinque anni di anticipo», ha dichiarato Valditara. L'obiettivo era fissato dall'Agenda 2030 dell'Unione Europea.

Nel 2025, la dispersione scolastica in Italia si è attestata all'8,2%. Considerando solo gli studenti italiani, la percentuale scende al 6,7%. Questo dato è considerato eccezionale. Nel 2020, l'Italia aveva mancato l'obiettivo UE del 10%, registrando un 14,2%.

Il Ministro ha confrontato i dati italiani con quelli di altri Paesi europei. La Germania nel 2024 aveva un tasso del 12,9%. L'Estonia si attestava all'11%, la Danimarca al 10,4% e la Finlandia al 9,6%. Questi confronti evidenziano l'efficacia delle politiche adottate in Italia.

Le strategie contro la dispersione scolastica

Secondo il Ministro Valditara, i risultati positivi sono il frutto di diverse iniziative. Tra queste, i progetti «Agenda Sud» e «Agenda Nord». Questi programmi promuovono didattiche innovative. Anche il Decreto Caivano ha contribuito con norme più stringenti. Tali norme mirano a contrastare la violazione dell'obbligo di frequenza scolastica.

Un'attenzione particolare è rivolta agli studenti con cittadinanza straniera. La percentuale di abbandoni in questo gruppo è del 26,2%. Sebbene in calo rispetto al 30,1% del 2022, questo dato rimane elevato. Il Ministro ha evidenziato la necessità di potenziare l'insegnamento della lingua italiana. Sono stati stanziati oltre 13 milioni di euro. Verranno inoltre specializzati 1.000 docenti per questo scopo.

«Abbiamo ottenuto una netta progressione», ha spiegato Valditara. La percentuale ancora alta tra gli stranieri dimostra la necessità di continuare gli sforzi. L'investimento mira a facilitare l'integrazione e il successo formativo di tutti gli studenti. L'obiettivo è garantire pari opportunità nel percorso educativo.

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