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Milano sceglie di non interrompere il gemellaggio con Tel Aviv, nonostante le pressioni politiche. Il sindaco Sala ribadisce la vocazione della città alla pace e al dialogo, pur condannando le politiche israeliane.

Milano mantiene il legame con Tel Aviv

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha deciso di proseguire con il gemellaggio tra la sua città e Tel Aviv.

Questa decisione arriva dopo diverse settimane di proteste e dibattiti politici.

Molti esponenti del Partito Democratico e dei Verdi avevano richiesto l'interruzione del legame.

La motivazione principale riguardava il conflitto in corso in Medio Oriente.

Tuttavia, Sala ha scelto una linea differente.

Dialogo e collaborazione al centro

Il primo cittadino milanese ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo di Tel Aviv, Ron Huldai.

Quest'ultimo ha inviato una lettera a Milano.

Nella missiva, Huldai ha espresso il desiderio di mantenere attivo il gemellaggio.

Sala ha comunicato la richiesta in una nota ufficiale.

Ha definito Tel Aviv come una città che chiede di preservare uno spazio di dialogo.

Questo spazio è fondamentale in un momento di grande criticità.

Milano si è sempre distinta come città di democrazia e pace.

La città è fermamente contraria a ogni forma di aggressione e violenza.

Si oppone al terrorismo e al totalitarismo.

Posizione netta sulla politica israeliana

Il sindaco di Milano ha espresso una ferma condanna delle politiche attuali.

In particolare, ha citato le azioni del governo guidato da Benjamin Netanyahu.

Nonostante ciò, Sala ritiene importante continuare il dialogo.

L'interlocuzione deve avvenire con chi in Israele è critico verso gli eventi in corso.

Parallelamente, si intende rafforzare il sostegno e gli aiuti.

Questi sono destinati alle popolazioni colpite dalle politiche aggressive del governo israeliano.

L'obiettivo è rilanciare iniziative concrete a Gaza.

Queste azioni sono già in corso, in collaborazione con MM.

L'appello del sindaco di Tel Aviv

Nella sua lettera, il sindaco Ron Huldai ha evidenziato i valori condivisi.

Ha sottolineato come Tel Aviv e Milano abbiano scelto il dialogo.

Hanno preferito la partnership ai boicottaggi.

Hanno scelto di costruire ponti anziché erigere muri.

Huldai ha descritto il difficile dibattito interno in Israele.

Ha parlato di dolore, protesta e lotta per l'identità democratica della società.

Tel Aviv si trova al centro di questa battaglia.

La lotta non è contro il proprio paese, ma per la sua anima democratica.

L'obiettivo non è l'isolamento, ma un futuro basato sulla libertà.

Il sindaco di Tel Aviv ha lanciato un appello diretto a Milano e al suo primo cittadino.

Ha chiesto a Sala di schierarsi con chi crede nel mantenere il legame.

Ha invitato a sostenere coloro che credono nella collaborazione.

La democrazia, ha concluso Huldai, non è assenza di disaccordo.

È l'impegno profondo a parlare, costruire e sperare.

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