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Un'indagine a Milano svela un presunto sistema di dossieraggio illecito gestito dal gruppo Equalize. Le accuse includono accessi abusivi a banche dati riservate per acquisire informazioni su personaggi noti e aziende, con finalità di profitto o ricatto.

Accessi illeciti a dati riservati

Sono emersi dettagli sconcertanti su presunti accessi illeciti a banche dati riservate. L'obiettivo era acquisire informazioni sensibili. Tra i bersagli figurano la giornalista Selvaggia Lucarelli e l'ex calciatore Christian Vieri. Anche Fabrizio Corona e Sonia Bruganelli sarebbero stati spiati. Questi nomi si aggiungono a una lista più ampia di persone e società.

Il gruppo investigato, noto come Equalize, è al centro di una vasta inchiesta condotta dalla Procura di Milano. Le attività illecite si sarebbero svolte tra il 2019 e il 2024. Tra le altre personalità spiati vi sono l'attore Ricky Tognazzi e il cantante Alex Britti. La famiglia Fürstenberg e l'archistar Stefano Boeri sono anch'essi citati.

La lista include anche il campione olimpico Marcell Jacobs. Non solo persone fisiche, ma anche piattaforme finanziarie sono finite nel mirino. La piattaforma di criptovalute The Rock Trading, coinvolta in un crac milionario, è stata oggetto di ricerche. Questi dettagli emergono dalle indagini sulla presunta rete di spionaggio.

Il presunto sistema di dossieraggio

La Procura di Milano ha richiesto il rinvio a giudizio per diversi indagati. Le accuse principali riguardano l'associazione a delinquere e altri reati connessi. Al centro delle indagini vi è Enrico Pazzali, fondatore di Equalize. Pazzali è stato ex presidente di Fondazione Fiera Milano. Nelle conversazioni intercettate, veniva definito “zio bello” o il “capo”.

Secondo i pubblici ministeri Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco, Pazzali ricopriva un ruolo chiave. Era considerato l'ideatore, promotore e organizzatore dell'associazione. Il suo braccio destro sarebbe stato l'ex poliziotto Carmine Gallo. Gallo è deceduto durante gli arresti domiciliari. L'informatica Nunzio Samuele Calamucci avrebbe fornito supporto tecnico.

Pazzali sfruttava la sua vasta rete di relazioni. Queste connessioni derivavano dal suo precedente ruolo nell'ente fieristico. Servivano per acquisire nuovi clienti importanti. Il gruppo di Equalize operava per profitto. Commercializzavano le informazioni raccolte. In alternativa, agivano per fini estorsivi o ricattatori. L'obiettivo era influenzare politica e imprenditoria. Potevano anche danneggiare l'immagine di concorrenti.

Indagini su clienti e forze dell'ordine

Parallelamente alle richieste di rinvio a giudizio, la Procura ha chiuso le indagini preliminari. Coinvolte 81 persone. Tra queste figurano presunti clienti di Equalize. Avrebbero commissionato i report informativi. Sono indagati anche membri infedeli delle forze dell'ordine. Questi ultimi sono accusati di accessi abusivi a banche dati riservate.

Gli accessi sarebbero stati effettuati per conto di Equalize o di gruppi collegati. Tra gli indagati in questa fase vi sono figure di spicco. L'imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio e il banchiere Matteo Arpe sono coinvolti. Anche il fratello di Arpe, Fabio, risulta indagato. Il generale della Gdf Cosimo Di Gesù è anch'egli tra gli indagati.

Altri nomi noti includono Fulvio Pravadelli, ex manager di Publitalia. Stefano Speroni, capo dell'ufficio legale Eni, è indagato. Il manager Pierfrancesco Barletta, ex vicepresidente di Sea, è coinvolto. L'imprenditore bresciano Giuseppe Battagliola figura nella lista. Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo, è anch'egli indagato. Tortu avrebbe ricevuto 10mila euro in contanti per presunto spionaggio ai danni di Jacobs.

Carabiniere indagato per rivelazione di segreto

Tra gli esponenti delle forze dell'ordine indagati, spicca un carabiniere. È al centro di un inquietante episodio. Avrebbe comunicato a Carmine Gallo notizie coperte da segreto d'ufficio. Si trattava di informazioni relative alla maxi-indagine Hydra sulla mafia in Lombardia. Il carabiniere avrebbe rivelato che due fratelli, Rosario e Giovanni Abilone, erano sotto indagine. Aveva anche anticipato provvedimenti restrittivi nei loro confronti.

Le indagini continuano per fare piena luce sul presunto sistema di dossieraggio e sui suoi clienti. La Procura mira a ricostruire l'intera rete di attività illecite. Le accuse spaziano dall'associazione a delinquere alla rivelazione di segreti d'ufficio. Il caso Equalize solleva interrogativi sulla sicurezza dei dati e sull'uso improprio di informazioni riservate.

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