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Un giovane di 19 anni è stato arrestato a Milano dopo aver investito un pedone sulle strisce pedonali e tentato la fuga. Il ragazzo, risultato positivo ad alcol e droga, dovrà presentarsi tre volte a settimana alla polizia giudiziaria.

Investimento e fuga in centro a Milano

Un tragico incidente è avvenuto due notti fa nel cuore di Milano. Un 19enne di Pavia ha investito un pedone di 26 anni, cittadino svedese. L'impatto è avvenuto sulle strisce pedonali in piazza XXIV Maggio. Il conducente non si è fermato a prestare soccorso.

Il pedone, trasportato d'urgenza all'ospedale Fatebenefratelli, ha riportato ferite giudicate guaribili in 15 giorni. La gravità dell'accaduto è aumentata dalla condotta del giovane automobilista. La sua fuga ha messo a rischio ulteriormente la sicurezza stradale.

Inseguimento e arresto del pirata della strada

Subito dopo l'incidente, il 19enne ha incrociato una pattuglia della Polizia locale in viale Cermenate. Nonostante l'alt intimato dagli agenti, il ragazzo ha proseguito la sua corsa. È iniziato così un inseguimento durato circa tre chilometri.

Durante la fuga, il giovane ha ignorato diversi semafori rossi. La corsa si è interrotta solo grazie a una gomma bucata. Il veicolo è stato raggiunto e fermato nei pressi dell'area di servizio Cantalupa, sull'autostrada A7.

Positivo ad alcol e droga, resistenza alla polizia

Una volta fermato, il 19enne è stato sottoposto ai controlli di rito. L'esito dell'alcoltest è stato allarmante: un tasso di 1,5 grammi su litro. È risultato positivo anche al pretest sulla droga. Oltre ai reati di fuga e omissione di soccorso, il giovane è stato accusato di resistenza a pubblico ufficiale.

Il suo comportamento è stato definito dalla giudice della direttissima come di «particolare spregiudicatezza». Questo per non aver prestato soccorso e non essersi fermato all'alt della polizia. Tuttavia, è stato considerato il fatto che il 19enne è incensurato.

Obbligo di firma e processo

La giudice ha quindi disposto l'obbligo di presentarsi tre volte a settimana presso la polizia giudiziaria, in una caserma vicina alla sua abitazione. Il giovane dovrà sottostare a questa misura cautelare in attesa del processo. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 17 giugno.

Il reato contestato è la fuga pericolosa, introdotta recentemente nel Codice della strada. Questa norma punisce chi, dopo un incidente, non si ferma mettendo a repentaglio l'incolumità altrui. La vicenda solleva ancora una volta il tema della sicurezza stradale e della responsabilità.

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