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Un nuovo libro ripercorre la storia de "Il Giorno", quotidiano fondato nel 1956, mettendo in luce il contributo di giganti della cultura italiana e aneddoti inediti.

Il quotidiano che raccontò l'Italia del boom

Nel secondo dopoguerra, l'Italia cercava un nuovo modo di raccontare il proprio futuro. I giornali tradizionali faticavano a cogliere lo spirito del boom economico. Emerse così la necessità di uno spazio editoriale differente.

Fu in questo contesto che nacque "Il Giorno", voluto dall'Eni di Enrico Mattei. Il quotidiano, fondato il 21 aprile 1956, mirava a esplorare la cultura e la società con uno sguardo innovativo.

La sua storia è legata a doppio filo con quella di celebri figure della narrativa e della critica italiana. Il giornale divenne un punto di riferimento per intellettuali e artisti.

Un vivaio di talenti culturali

Molti dei protagonisti della scena culturale italiana tra gli anni '50 e '70 hanno mosso i primi passi o lasciato un segno indelebile sulle pagine de "Il Giorno". Questo fu possibile grazie alla visione di figure chiave.

Paolo Murialdi, con il suo acuto istinto, scoprì e valorizzò numerosi talenti. Piero Citati, curando la pagina culturale, diede spazio a voci autorevoli e innovative. Il primo direttore, Gaetano Baldacci, riunì un gruppo eterogeneo di giornalisti.

Tra questi c'erano ex partigiani, intellettuali progressisti e giovani pieni di entusiasmo. L'obiettivo era scovare nuove voci e prospettive inedite.

I giganti che scrissero per "Il Giorno"

Nomi come Carlo Emilio Gadda, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino e Umberto Eco hanno arricchito il quotidiano. Anche figure come Fernanda Pivano, Adele Cambria, Giorgio Bassani e Alberto Arbasino hanno contribuito con i loro scritti.

Questi autori, pilastri della letteratura e del pensiero, hanno lasciato tracce profonde. Le loro firme appaiono ancora oggi sulle pagine che hanno segnato un'epoca.

La loro eredità è ora raccontata in un volume che ne raccoglie le vicende. Il libro è frutto del lavoro di Mario Consani, firma storica della cronaca giudiziaria, e Stefano Passarelli, custode dell'archivio del giornale.

Aneddoti e retroscena svelati

Il volume "Quelli che... Il Giorno", curato da Passarelli e Consani, non si limita alla ricostruzione storica. Offre anche aneddoti curiosi e retroscena intriganti. Vengono svelati episodi che mostrano le dinamiche del mondo intellettuale dell'epoca.

Si narra, ad esempio, di come Carlo Emilio Gadda si sia offeso per un titolo. Questo titolo richiamava lo stile del suo celebre "Pasticciaccio". Fu Alberto Arbasino a intervenire per risolvere la situazione, intervistando lo scrittore.

Un altro episodio riguarda Piero Citati. In un articolo, senza nominarlo direttamente, descrisse con tagliente ironia nuovi intellettuali. Li definì «curiosi, estrovertiti, pettegoli, un pochino isterici». Questi personaggi vivevano tra novità letterarie, viaggi e costume.

Questi ritratti, pur non nominando esplicitamente i soggetti, offrono uno spaccato vivido. Mostrano le rivalità e le dinamiche tra figure di spicco. Il libro, edito da All Around Editore, costa 18 euro.

Domande frequenti

Chi ha fondato il quotidiano "Il Giorno"?

Quali grandi intellettuali hanno collaborato con "Il Giorno"?

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