Condividi
AD: article-top (horizontal)

Associazioni ambientaliste chiedono al Comune di Messina di sospendere le demolizioni degli ex Granai. La motivazione è la presenza di specie avifauna protette in fase riproduttiva. Si sollecita un intervento normativo per salvaguardare i siti di nidificazione.

Stop demolizioni ex Granai a Messina

Diverse associazioni ambientaliste hanno inviato una nuova diffida al Comune di Messina. L'obiettivo è ottenere la sospensione degli interventi di demolizione nell'area degli ex Granai. Le organizzazioni firmatarie sono il Wwf Sicilia Nord Orientale, la LIPU Messina e l'Associazione Mediterranea per la Natura (MAN).

La richiesta nasce dalla constatazione della presenza di specie di avifauna protette. Queste specie si trovano attualmente in fase riproduttiva all'interno dell'area interessata dai lavori. La nota è stata indirizzata al Commissario straordinario del Comune. Per conoscenza, è stata inviata anche al prefetto e ai carabinieri forestali.

Precedente segnalazione e nuove nidificazioni

Le associazioni ricordano una precedente segnalazione inviata nel maggio 2025. Quell'intervento aveva portato a un rinvio dei lavori. Secondo quanto riportato, gli interventi erano stati inizialmente sospesi proprio a causa delle nidificazioni presenti. Tuttavia, i lavori non sarebbero stati riprogrammati in un periodo compatibile con l'assenza delle specie.

Il periodo indicato come idoneo per gli interventi, tra fine settembre e inizio marzo, non sarebbe stato rispettato. Nel frattempo, nell'area si è assistito a un nuovo reinsediamento di specie protette. Tra queste, sono stati segnalati i balestrucci (Delichon urbicum) e il gheppio (Falco tinnunculus).

Normativa e tutela della fauna selvatica

La presenza di queste specie rende, secondo gli ambientalisti, incompatibile l'avvio delle demolizioni. Le associazioni richiamano esplicitamente il quadro normativo vigente per la tutela della fauna selvatica. Nel documento di diffida si legge: «si diffida nuovamente l’Amministrazione dal procedere alla demolizione dell’edificio denominato Ex Granai prima che termini il periodo riproduttivo del Balestruccio e di eventuali altre specie in esso nidificanti».

Viene indicato un periodo minimo di salvaguardia. Questo va da marzo al 20 settembre. È necessaria anche la verifica della conclusione effettiva della nidificazione tramite sopralluoghi sul campo. La normativa vigente vieta la distruzione dei nidi e delle uova di specie protette. Vengono citate leggi nazionali, disposizioni penali e direttive europee in materia di tutela dell'avifauna.

Richiesta di verifiche e controlli estesi

Le organizzazioni firmatarie sollecitano l'amministrazione comunale. Chiedono di programmare ogni intervento edilizio solo dopo verifiche puntuali. Tali verifiche devono avvenire fuori dal periodo riproduttivo delle specie. Si chiede inoltre di estendere questi controlli a tutte le aree della città interessate da demolizioni.

Le associazioni attendono un riscontro urgente dagli enti competenti. La tutela della biodiversità e dei siti riproduttivi è un tema centrale. Le normative europee e nazionali impongono la salvaguardia di questi habitat.

AD: article-bottom (horizontal)