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Il reparto maternità dell'ospedale di Merate è stato definitivamente chiuso e smantellato. Al suo posto verrà realizzato un nuovo centro dedicato all'assistenza di persone con disabilità, con l'obiettivo di trasformare la struttura ospedaliera in un polo per pazienti fragili.

Chiusura definitiva del punto nascite a Merate

La cicogna non tornerà più a far visita all'ospedale di Merate. Il reparto di Maternità del San Leopoldo Mandic è stato completamente smantellato. Questa decisione arriva nonostante nell'anno precedente siano nati circa 800 bambini nei comuni circostanti. Le future mamme sono state costrette a recarsi in strutture sanitarie più distanti per partorire.

L'ospedale di Merate non potrà più offrire il servizio di assistenza alla nascita. La struttura sanitaria ha preso una direzione diversa. I locali precedentemente dedicati alla maternità sono ora destinati a un nuovo scopo. Questo cambiamento segna la fine di un'era per l'ospedale.

L'assenza di un reparto nascite locale avrà un impatto significativo sulle famiglie della zona. La necessità di spostarsi per ricevere cure mediche durante la gravidanza e il parto rappresenta una difficoltà logistica. La comunità locale aveva sperato in una riapertura del servizio.

Da sospensione a serrata: la fine del reparto maternità

Il punto nascita di Merate era stato ufficialmente sospeso circa due anni fa. La sospensione era avvenuta a seguito di una prolungata riduzione del numero di parti. I parti registrati erano scesi sotto la soglia minima di cinquecento unità annuali. Inizialmente, era stato assicurato che si trattasse di una misura temporanea.

Si era parlato di una possibile riapertura. Questa riapertura era legata a nuove iniziative per rilanciare l'attività di neonatologia. La gestione di queste iniziative sarebbe stata affidata principalmente alle ostetriche. Marco Trivelli, direttore generale dell'Asst di Lecco, aveva espresso speranza in tal senso.

Tuttavia, le condizioni per una riapertura non si sono mai concretizzate. La sospensione si è trasformata in una chiusura definitiva. Questa serrata è avvenuta senza comunicazioni ufficiali. Non c'è stato alcun confronto con i sindaci del territorio. La decisione ha colto di sorpresa molti.

Nasce il centro Dama per pazienti disabili

Nei locali un tempo occupati dal punto nascita, ora verranno accolti pazienti con diverse forme di grave disabilità. Questo nuovo servizio è denominato Dama (Disable Advance Medical Assistance). L'obiettivo è fornire cure specialistiche a persone con fragilità. Il Dama è parte di una strategia più ampia per la struttura ospedaliera.

Il direttore generale Trivelli intende fare del San Leopoldo Mandic un punto di riferimento per persone fragili. Questo include pazienti diversamente abili e anziani. Il Dama rappresenta il primo passo in questa direzione. Il centro dovrebbe attrarre pazienti da tutta la Lombardia e oltre.

L'inaugurazione del Dama è prevista dopo Pasqua. Alla cerimonia parteciperà la ministra alla Disabilità, Alessandra Locatelli. Questo evento sottolinea l'importanza del nuovo servizio. La trasformazione dell'ospedale mira a rispondere a bisogni sanitari specifici e crescenti.

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