La Zona a Traffico Limitato (Ztl) di Melegnano ha generato migliaia di multe tra gennaio e febbraio. L'opposizione denuncia una segnaletica inadeguata, mentre l'amministrazione difende la regolarità delle sanzioni, puntando sulla sicurezza stradale.
Multe Ztl: migliaia di automobilisti sanzionati
Nei primi due mesi dell'anno, Melegnano ha registrato un numero elevato di multe relative alla Zona a Traffico Limitato. Sono state emesse 2.059 sanzioni per chi ha violato il divieto di transito nelle vie Conciliazione e Castellini. L'orario interessato dal provvedimento è quello serale, dalle 20:00 alle 2:00, nei fine settimana. Questa misura è attiva durante le serate dedicate alla movida.
L'incasso previsto da queste multe ammonta a circa 184.000 euro. Di questa cifra, 116.000 euro sono già stati riscossi, corrispondenti a 1.247 pagamenti effettuati dagli automobilisti. L'assessore alla Sicurezza e Polizia locale, Cristiano Vailati, ha fornito questi dati durante un recente consiglio comunale. L'obiettivo dichiarato dell'amministrazione è quello di ridurre le distrazioni alla guida, considerate una causa di incidenti.
Critiche dall'opposizione sulla segnaletica
Le liste civiche Progetto Melegnano e Rinascimento Melegnanese hanno sollevato forti perplessità riguardo all'efficacia della segnaletica. Secondo i rappresentanti dell'opposizione, l'alto numero di multe in un breve periodo suggerirebbe un problema di visibilità dei segnali. Essi affermano che il display luminoso è posizionato in modo poco efficace. Questo costringerebbe gli automobilisti a frenate improvvise o manovre rischiose per evitare la multa.
In alternativa, molti non si accorgerebbero del divieto e attraverserebbero l'area, creando potenziali pericoli. Le opposizioni definiscono il sistema «costruito per punire, non per proteggere». Sottolineano la necessità di maggiore chiarezza e meno «multe facili» per i cittadini.
La difesa dell'amministrazione e il T-red
L'assessore Vailati ha respinto le critiche, sottolineando la presenza di ulteriori segnali informativi. Oltre al display luminoso, esistono infatti tre cartelli posizionati strategicamente prima dell'accesso all'area interdetta. Questi si trovano in via Roma, via Frisi e piazza Risorgimento. L'assessore ha inoltre evidenziato che il varco è autorizzato da un decreto ministeriale, confermando la regolarità della procedura.
L'amministrazione si è detta comunque disponibile a migliorare ulteriormente la visibilità della segnaletica. L'obiettivo primario rimane la sicurezza stradale e la prevenzione degli incidenti causati da distrazioni. Parallelamente, sono stati resi noti i dati relativi al dispositivo T-red, installato in via Emilia per sanzionare chi supera il semaforo rosso. Nei primi due mesi dell'anno, sono state emesse 588 multe.
Anche in questo caso, l'assessore Vailati ha ribadito che l'intento non è quello di incrementare le entrate comunali. Delle multe del T-red, 239 sono già state pagate, per un totale di circa 45.000 euro. L'amministrazione intende proseguire con le politiche di controllo del traffico, puntando sulla sicurezza dei cittadini.