Le temperature primaverili influenzano i prezzi dei prodotti freschi. Le fragole registrano un calo all'ingrosso, mentre gli ortaggi diventano più costosi. Il settore ittico beneficia della ripresa della pesca con prezzi in discesa per le seppie.
Calo dei prezzi per le fragole primaverili
L'arrivo della primavera porta con sé le prime primizie stagionali. I mercati ortofrutticoli vedono un generale assestamento dei listini all'ingrosso per le fragole. La produzione nel Sud Italia sta crescendo rapidamente grazie al clima favorevole. Dopo il periodo pasquale, si osserva un calo significativo dei prezzi all'ingrosso. La varietà Inspire di Matera si aggira tra 5,00 e 5,50 euro al chilogrammo. La Candonga scende stabilmente sotto i 5,00 euro al chilogrammo. Le fragole comuni siciliane e campane costano tra 3,50 e 4,00 euro al chilogrammo. L'abbondanza di prodotto spagnolo, venduto a prezzi contenuti tra 2,00 e 2,50 euro al chilogrammo, contribuisce ulteriormente al ribasso. I limoni siciliani Primo fiore sono disponibili in abbondanza a circa 1,50 euro al chilogrammo.
Ortaggi critici, pomodori alle stelle
Il comparto degli ortaggi sta attraversando un periodo di criticità. Ritardi nelle semine, causati dalle abbondanti piogge recenti, hanno fatto aumentare i costi. I prezzi dei pomodori sono schizzati verso l'alto. Il ciliegino ha raggiunto i 4,50 euro al chilogrammo. Il datterino supera ormai i 6,00 euro al chilogrammo. In questo contesto, le patate rappresentano un acquisto conveniente, con prezzi stabili tra 0,65 e 0,75 euro al chilogrammo. Aprile è il mese ideale per il carciofo romanesco. I prezzi variano da 0,60 a 1,00 euro per i capolini più pregiati. Buone opportunità d'acquisto si trovano anche per le bietole da costa, stabili intorno a 1,00 euro al chilogrammo. Il porro si mantiene fermo a 1,30 euro al chilogrammo.
Pesca in ripresa, seppie a prezzi stracciati
Il settore ittico registra notizie positive. La ripresa dell'attività di pesca ha causato un crollo dei prezzi all'ingrosso per alcune specie. Le seppie sono tra i prodotti più convenienti. L'abbondanza di pescato, soprattutto nell'Alto Adriatico, ha fatto scendere le quotazioni. Si è passati da 18,00 euro al chilogrammo agli attuali 9,00 -13,00 euro al chilogrammo. Questo rappresenta un ribasso del 13,4% in una settimana. Le seppie sono il prodotto più conveniente della settimana. Con la riapertura ufficiale della pesca al pesce spada, si prevede una flessione dei listini nel breve periodo. L'intensificarsi delle operazioni di pesca dovrebbe portare a prezzi inferiori.
Queste analisi provengono da La Borsa della Spesa, un servizio settimanale di Bmti e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No profit. Le informazioni sono basate sull'andamento dei mercati all'ingrosso.