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La Pasta di Matera è sempre più vicina all'ottenimento del marchio IGP. Questo riconoscimento mira a rafforzare l'intera filiera produttiva, dalla coltivazione del grano alla trasformazione, garantendo valore aggiunto al territorio lucano.

Avvio iter per il riconoscimento IGP

È stato avviato ufficialmente il percorso per ottenere l'Indicazione Geografica Protetta (IGP) per la "Pasta di Matera". L'iniziativa è promossa dall'Associazione Gruppo Produttori, che unisce agricoltori e aziende di trasformazione. L'obiettivo è creare un sistema integrato che comprenda produzione, lavorazione e commercializzazione.

L'assessore regionale alle Politiche agricole, **Carmine Cicala**, ha sottolineato l'importanza di questa filiera. «Costruire una filiera che tenga insieme produzione, trasformazione e mercato significa creare valore che resta sul territorio», ha affermato. Questo si traduce in un'economia reale per l'intera regione **Basilicata**.

Valorizzare la filiera del grano duro

Il riconoscimento IGP rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione del grano duro locale. Non si tratta solo di un percorso tecnico, ma di una scelta strategica. L'organizzazione della filiera è essenziale per evitare la dispersione del valore economico. Se ci si ferma alla sola produzione, il rischio è che il grano venga venduto senza un reale beneficio per il territorio.

L'IGP mira a rafforzare la qualità, la tracciabilità e la riconoscibilità del prodotto. Questo permetterà di posizionare la "Pasta di Matera" sui mercati con maggiore forza e competitività. La città di **Matera**, con la sua storica tradizione nella lavorazione del grano, può trasformare questa eredità in un motore di sviluppo.

Un futuro di opportunità economiche

La valorizzazione della filiera della pasta può generare nuove opportunità economiche. Sosterrà le imprese esistenti e contribuirà al presidio delle aree rurali. Quando la filiera funziona, il valore rimane sul territorio, aumentando la redditività e la stabilità delle aziende. Questo aiuta anche a contrastare lo spopolamento.

Il percorso si inserisce in un contesto di supporto al settore agricolo. Il Ministro **Francesco Lollobrigida** ha avviato la Commissione Unica Nazionale (CUN) sul grano duro. La CUN interviene sul prezzo, mentre l'IGP agisce sul valore. L'integrazione di questi strumenti porterà a una filiera più forte ed equa.

Attrattività territoriale e turismo enogastronomico

Oltre ai benefici economici, la "Pasta di Matera" IGP può accrescere l'attrattività del territorio. Si potrà intercettare una crescente domanda di turismo legato alle produzioni di qualità e alle esperienze enogastronomiche. L'impegno è quello di accompagnare questi percorsi con strumenti concreti.

La visione è chiara: non limitarsi a vendere materia prima, ma costruire valore lungo tutta la catena. Questo è cruciale per il futuro dell'agricoltura lucana. L'assessore Cicala ha dichiarato: «È in questa direzione che si gioca una parte importante del futuro dell’agricoltura lucana».

Domande frequenti

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono i benefici dell'IGP per la Pasta di Matera?

Come la Pasta di Matera IGP può sostenere l'economia lucana?

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