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Le riserve idriche lucane mostrano un netto miglioramento. Le dighe registrano un volume d'acqua considerevolmente maggiore rispetto all'anno scorso, offrendo prospettive positive per la stagione secca.

Aumento delle riserve idriche lucane

La Basilicata registra un incremento significativo delle riserve idriche nei propri invasi. I dati più recenti indicano una disponibilità d'acqua notevolmente superiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questa notizia emerge dalla riunione dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino meridionale.

L'ente ha certificato un generale miglioramento della risorsa idrica nella regione. Particolarmente positivi sono i dati relativi agli invasi gestiti da Acque del Sud. Le dighe di Monte Cotugno e Pertusillo, infatti, accumulano attualmente 364 milioni di metri cubi netti. Si tratta di oltre 150 milioni di metri cubi in più rispetto al primo aprile dell'anno precedente.

Piogge benefiche e dighe in crescita

Questo trend positivo è in costante crescita negli ultimi giorni. Le recenti precipitazioni hanno giocato un ruolo fondamentale nel riempimento degli invasi. Anche altre dighe, come la Camastra, hanno beneficiato di questo apporto idrico. La scadenza dello stato di emergenza ha coinciso con un incremento degli accumuli nella Camastra rispetto al 2025.

Tutto ciò contribuisce a classificare la Basilicata con un grado di severità idrica basso. Questi dati confortanti arrivano in vista della stagione secca. Rappresentano una buona notizia soprattutto per il settore agricolo, da sempre attento alla disponibilità della risorsa.

Sollecitazioni e collaborazioni per la risorsa idrica

Proprio dal mondo agricolo erano giunte, nelle scorse settimane, sollecitazioni per potenziare le riserve idriche. L'obiettivo è anche quello di evitare sprechi. Un esempio di criticità si è verificato nella diga di San Giuliano. Qui, il raggiungimento della quota limite di 53 milioni di metri cubi sui 94 potenziali ha comportato la dispersione della risorsa.

Recentemente è entrato in funzione un nuovo sistema di approvvigionamento idrico. L'acqua viene convogliata dalla diga materana verso la Puglia jonica. La risorsa viene ora trasferita nella vasca di Girifalco, per poi raggiungere Ginosa e le aree agricole circostanti. Questo rappresenta il primo atto operativo della collaborazione tra i Consorzi di bonifica di Puglia e Basilicata.

L'iniziativa segue la riunione tra il presidente Bardi e il suo omologo Decaro avvenuta la scorsa settimana. L'intesa mira a ottimizzare la gestione e la distribuzione dell'acqua, garantendo un uso più efficiente della risorsa idrica regionale. La cooperazione tra enti e regioni vicine è fondamentale per affrontare le sfide legate alla disponibilità idrica.

Prospettive future e gestione oculata

I dati attuali offrono un quadro incoraggiante per la prossima stagione estiva. La maggiore disponibilità idrica nelle dighe lucane è un segnale positivo per l'agricoltura e per l'approvvigionamento generale. Tuttavia, la gestione oculata della risorsa rimane una priorità assoluta.

Le esperienze passate, come quella della diga di San Giuliano, sottolineano l'importanza di monitorare costantemente i livelli e di pianificare gli utilizzi. La collaborazione tra enti e la condivisione di buone pratiche sono essenziali per garantire la sostenibilità idrica nel lungo termine. L'attenzione alla conservazione dell'acqua e alla prevenzione degli sprechi deve rimanere alta.

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