La Basilicata destina 29 milioni di euro a progetti per l'occupazione e l'integrazione sociale. Nuovi finanziamenti e programmazione per i prossimi anni mirano a sostenere lavoratori e migliorare il territorio.
Nuovi fondi per l'occupazione lucana
L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, ha presentato un aggiornamento dettagliato. L'incontro si è svolto presso la Seconda Commissione Consiliare. Si è discusso dei progetti Asa, Saap ed ex Rmi/ex Tis. Questi interventi mirano a creare opportunità lavorative e a promuovere l'inclusione sociale nella regione.
Il progetto Asa coinvolge un numero significativo di addetti. Si parla di 884 persone impiegate. Per l'anno 2025, sono state previste 123 giornate CAU. Di queste, 102 sono considerate giornate lavorative effettive. La programmazione per il 2026 è in fase di definizione. È previsto un finanziamento di 11,9 milioni di euro. Questi fondi proverranno dalle royalties. Le attività principali riguardano la manutenzione delle aree produttive. Sono incluse anche la cura della viabilità e del verde urbano.
Sostegno ai lavoratori e al territorio
Il progetto Saap, come specificato da Cupparo, conta 898 addetti. Nel 2025, sono state garantite 163 giornate CAU. Di queste, 136 sono state giornate lavorative. Anche per questo programma, la programmazione per il 2026 è in corso. Sono state stanziate risorse per un totale di 16,95 milioni di euro. Gli interventi previsti sono analoghi a quelli del progetto Asa. Includono anche il miglioramento degli arredi urbani.
Questi progetti rappresentano un impegno concreto per il futuro della regione. Mirano a sostenere l'occupazione e a migliorare la qualità della vita dei cittadini. L'attenzione è posta sia sulla creazione di posti di lavoro che sulla riqualificazione del territorio.
Inclusione per ex Rmi e Tis
Un'attenzione particolare è rivolta ai beneficiari dei progetti ex TIS ed ex RMI. Si tratta di 652 persone che non hanno aderito a precedenti avvisi. Sono stati inseriti in percorsi di lavori di pubblica utilità. A questi partecipanti viene riconosciuto un contributo mensile. L'importo massimo è di 700 euro. Questo sostegno è garantito per 80 ore di lavoro al mese. La distribuzione geografica vede il 63% degli impiegati nella provincia del Potentino. Il restante 37% opera nella provincia del Materano. Si registra una prevalenza di partecipazione femminile. Questi interventi sono stati prorogati. La scadenza è fissata al 31 luglio 2026. L'obiettivo è garantire continuità e stabilità a queste persone.
La regione Basilicata dimostra un forte impegno verso il proprio tessuto sociale ed economico. Le risorse stanziate e la programmazione pluriennale indicano una strategia chiara. Si punta a un futuro di maggiore occupazione e inclusione per tutti i cittadini lucani.
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