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La Baia di Ieranto, gioiello marino riconosciuto a livello internazionale, affronta restrizioni alla balneazione a causa del deterioramento di una piattaforma. Il Fai, insieme al Demanio e al Comune di Massa Lubrense, si impegna per ripristinare l'accesso e la sicurezza, garantendo al contempo la fruibilità dell'area.

Restrizioni alla balneazione nella baia

Una recente ordinanza della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ha imposto il divieto di navigazione e balneazione in un tratto di mare della Baia di Ieranto. Il provvedimento si è reso necessario a causa del grave deterioramento della piattaforma marittima. Questa struttura, un tempo parte del complesso industriale ex Italsider, è attualmente di proprietà del Demanio Marittimo.

La Fondazione Fai, che dal 1987 gestisce l'area circostante e il sito di archeologia industriale, ha preso atto della situazione. Per garantire la sicurezza dei numerosi visitatori, il Fai ha deciso di chiudere temporaneamente l'accesso alla piattaforma e alle discese a mare pertinenti alla sua proprietà. Queste misure, seppur restrittive, sono considerate necessarie per prevenire incidenti.

Accesso garantito e servizi Fai

Nonostante le interdizioni, la Baia di Ieranto rimarrà accessibile al pubblico. L'accesso principale avverrà tramite il sentiero comunale che parte dalla piazzetta del borgo di Nerano. La balneazione sarà comunque possibile dalla spiaggia centrale della baia. Il Fai assicura la continuità dei servizi di accoglienza e delle visite guidate.

La Fondazione, pur non essendo proprietaria della piattaforma a rischio, ha segnalato tempestivamente la situazione alle autorità competenti. L'obiettivo è sollecitare interventi urgenti per la messa in sicurezza del bene. Il Fai non ha la facoltà di intervenire direttamente sulla struttura, non rientrando nel suo patrimonio.

Un impegno congiunto per la valorizzazione

La Baia di Ieranto è un sito di Importanza Comunitaria (SIC) con un'elevata biodiversità marina e terrestre. La sua tutela è frutto della collaborazione tra il Fai e l'Area Marina Protetta di Punta Campanella. Recentemente, un reportage della Bbc l'ha definita una delle "otto meraviglie marine del mondo" da visitare nel 2026.

Per evitare che un luogo di tale valore subisca penalizzazioni a lungo termine, il Fai offre il suo pieno supporto al Comune di Massa Lubrense. L'accordo, stipulato con l'Agenzia del Demanio, mira a velocizzare gli interventi di consolidamento e risanamento della piattaforma. L'intento è restituire al più presto la piena fruibilità dell'area.

Il Fai ha inoltre richiesto al Comune di assicurare una comunicazione efficace dell'ordinanza. Saranno necessari adeguati cartelli a terra e boe in mare per segnalare l'area interdetta. Questo per garantire la sicurezza di tutti i visitatori previsti per la stagione estiva.

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