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Val Trompia in onda su Rai3 con "Le Miniere del Formaggio"

La Valle Trompia approda sul piccolo schermo con un documentario dedicato alle sue peculiarità. La trasmissione televisiva Geo, in onda su Rai3, presenterà domani, 31 marzo, un approfondimento intitolato “Le Miniere del Formaggio”. L’appuntamento promette di svelare tradizioni, sapori e la ricca identità culturale di questo territorio.

L’iniziativa di portare le eccellenze locali in televisione è stata sostenuta economicamente da Visit Brescia, la società strumentale della Camera di Commercio. L’Ufficio Turismo della Valtrompia ha collaborato attivamente con l’ente, coordinando le riprese e facilitando il contatto tra la troupe televisiva e i protagonisti locali.

Il Nostrano Valtrompia DOP e la miniera di stagionatura

Il cuore del documentario sarà il pregiato Nostrano Valtrompia DOP. La telecamera si soffermerà in particolare sulla suggestiva Miniera di Stagionatura di Graticelle, situata a Bovegno. Questo luogo unico offre un ambiente naturale e suggestivo per la maturazione del formaggio, un vero e proprio tesoro custodito nel sottosuolo.

La puntata di Geo non si limiterà alla degustazione, ma esplorerà i mestieri e le tradizioni che rendono viva la valle. Sarà un viaggio autentico tra i sapori e le storie di chi porta avanti con passione il proprio lavoro.

Storie di artigianato e cultura rurale

Il racconto televisivo darà voce a figure emblematiche della vita rurale e artigianale della Valtrompia. L’azienda agricola Beltrami Mauro, insieme al figlio Thomas e al loro gruppo di cantori, illustrerà il forte legame tra la produzione agricola e le espressioni culturali popolari.

Saranno presenti anche Daniele Zubani, che nella sua casa agricola a Brozzo realizza artigianalmente i tradizionali campanacci per le mucche, e Aldo Almici. Quest’ultimo, nella sua cascina a Marcheno, perpetua l’antica arte della preparazione dello spiedo, utilizzando il caratteristico spiedo “leonardesco”.

Il documentario si propone come un affresco corale, capace di intrecciare paesaggio, lavoro e memoria storica, offrendo uno sguardo genuino su una valle che valorizza e protegge le proprie radici.

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