La chiusura della SS18 a Maratea per motivi di sicurezza mette a rischio l'afflusso turistico pasquale. Le consigliere regionali M5S denunciano l'inazione della Regione Basilicata e chiedono risposte concrete sul bypass e sulla galleria.
Chiusura statale minaccia il turismo pasquale
La SS18 Tirrena Inferiore è stata chiusa precauzionalmente a Castrocucco di Maratea. La decisione è stata presa da ANAS a seguito di un segnale anomalo da un fessurimetro. Le verifiche preliminari non hanno escluso un movimento del terreno. L'intervento dei rocciatori è previsto per sabato. La circolazione è interrotta senza una data di riapertura certa.
Questa chiusura arriva nella settimana precedente la Pasqua. Questo periodo rappresenta un momento cruciale per l'afflusso turistico di Maratea. La situazione rischia di compromettere gravemente le attività economiche locali. La comunità di Maratea si trova ancora una volta a pagare le conseguenze di questa emergenza.
La chiusura della statale si ripete con una certa frequenza. Questo accade da quando, nel novembre del 2022, una frana a Castrocucco interruppe la circolazione. La mancanza di una soluzione definitiva crea un disagio costante. La situazione attuale evidenzia la fragilità delle garanzie fornite in precedenza.
Critiche all'inazione della Regione Basilicata
Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri, criticano duramente la risposta politica e istituzionale della Regione Basilicata. La definiscono «assente» e inefficace. Il Comitato civico «Mo Basta», che segue la vicenda da anni, ha richiesto un'audizione in terza commissione. La richiesta è supportata da M5S e PD.
L'assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, non si è ancora reso disponibile. Il comitato desidera conoscere le tempistiche di completamento del bypass. Chiede inoltre quando inizieranno i lavori per la progettazione definitiva della galleria. Questa galleria è considerata l'unica soluzione strutturale al problema. Si attendono anche informazioni sulle risorse già stanziate per entrambi gli interventi.
Queste domande sono considerate legittime e precise. Si attende una risposta altrettanto puntuale. Tuttavia, finora, si registra solo silenzio. La Regione sembra disinteressata a fornire chiarimenti.
Richieste urgenti e cronoprogramma
A metà marzo, ANAS aveva comunicato che la SS18 sarebbe rimasta aperta fino a maggio 2026. Il bypass provvisorio doveva essere completato entro giugno. La chiusura del 27 marzo ha smentito queste promesse. Ciò dimostra la fragilità delle garanzie senza monitoraggio continuo e fondi certi. ANAS stessa ha segnalato la necessità di fondi aggiuntivi per prolungare la sorveglianza del versante.
La Regione, che dovrebbe coordinare gli interventi, è assente. L'intervento legislativo del deputato Arnaldo Lomuti e del collega Amendola ha permesso di mantenere aperta la SS18 fino ad oggi. Senza questo, la situazione sarebbe peggiore. Il governo regionale non ha compiuto azioni equivalenti. Le comunicazioni si sono limitate a conferenze stampa e immagini di cantieri.
Le consigliere M5S chiedono l'intervento immediato dell'assessore Pepe in commissione. Pretendono risposte chiare dal comitato e dai cittadini di Maratea. Richiedono un cronoprogramma aggiornato e vincolante dei lavori. Sollecitano l'avvio della conferenza dei servizi per la variante definitiva in galleria. Quest'opera, finanziata con 60,4 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture, attende da anni.
Maratea, risorsa preziosa per la Basilicata
Maratea non può continuare a subire le conseguenze di una gestione politica inefficiente. Invece di valorizzare le sue risorse naturali, vengono abbandonate. Maratea rappresenta un'importante risorsa per l'intera Basilicata. È un bene comune che merita maggiore attenzione e investimenti.
Si critica la miopia politica del centrodestra. Ci si chiede come sia possibile non investire sulla «perla del Tirreno». Si evidenzia l'ulteriore stress per gli operatori turistici. Essi si prodigano quotidianamente per rendere accogliente la costa tirrenica lucana. Le promesse elettorali come «Prima la Basilicata» sembrano dimenticate dopo la campagna elettorale.