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L'ex chiesa di Santa Paola a Mantova si trasforma in un innovativo spazio teatrale. La collaborazione tra gli Istituti Santa Paola e l'Accademia Teatrale Campogalliani darà vita a una mini rassegna.

Nuovo spazio teatrale a Mantova

L'antica chiesa di Santa Paola a Mantova apre le sue porte al pubblico. Non sarà più solo un luogo di silenzio. Diventa ora un palcoscenico vibrante per la cultura. Gli Istituti Santa Paola e l'Accademia Teatrale Campogalliani hanno stretto una partnership. Questa unione segna un momento atteso per la città. Le mura storiche non faranno da semplice sfondo. Diventano parte integrante dell'esperienza teatrale. L'architettura storica amplifica la potenza della recitazione. Un connubio tra passato e presente per un'arte viva.

Una sinergia artistica per la cultura

La direttrice artistica della Campogalliani, Maria Grazia Bettini, spiega la genesi di questa collaborazione. «La sinergia nasce dall'interesse delle classi del Santa Paola per le nostre rassegne», afferma. Gli studenti partecipano regolarmente. Sono accompagnati dai loro docenti e dal preside. Vengono descritti come «spettatori molto attenti, ma anche critici». Da questa osservazione è scaturita l'idea. Portare il teatro direttamente all'interno dell'istituto. Un'iniziativa che valorizza la formazione culturale degli studenti.

Enrico Furgoni, direttore degli Istituti Santa Paola, sottolinea l'importanza di questa unione. «La collaborazione con la Campogalliani è merito dell'insistenza di una coordinatrice», dichiara. Si tratta della professoressa Clelia Gessi. Lei ha sempre seguito con cura le rappresentazioni studentesche. Gli Istituti Santa Paola mirano da sempre ad arricchire l'offerta formativa locale. Questa partnership potenzia ulteriormente l'azione culturale. L'obiettivo è chiaro: espandere gli orizzonti artistici. Un impegno concreto per il territorio mantovano.

Furgoni aggiunge: «Dopo i primi due spettacoli, intendiamo proseguire». L'intento è creare una vera e propria stagione teatrale. Si aggiungeranno altre iniziative culturali. Questo progetto mira a diventare un appuntamento fisso. Un modo per mantenere viva la scena artistica cittadina. L'impegno è a lungo termine. La cultura come motore di crescita e aggregazione sociale.

Il programma degli spettacoli

La mini rassegna prevede due serate. Entrambe iniziano alle ore 21. Il primo appuntamento è per giovedì 16 aprile. Verrà presentato “Il Testamento di Virgilio”. È un atto unico di Chiara Prezzavento. La regia è curata da Maria Grazia Bettini. Prezzavento descrive lo spettacolo: «Si racconta che Virgilio, in punto di morte, abbia chiesto di bruciare un manoscritto». L'opera in questione non si chiamava ancora Eneide. Lo spettacolo si concentra sulla figura di Lucio Vario Rufo. Era un poeta minore e amico intimo di Virgilio. A lui era stato affidato il compito di distruggere l'opera. Rufo si trova di fronte a un dilemma morale. Obbedire all'amico o preservare un capolavoro? La scelta tra volontà e arte.

Il secondo evento è in programma giovedì 7 maggio. Si intitola “Scherzi e schermaglie”. È un'opera di Anton Čechov. Anche qui la regia è di Maria Grazia Bettini. La Campogalliani porta in scena le ipocrisie della Russia di fine Ottocento. L'allestimento promette un'atmosfera suggestiva. Il contrasto tra lo spazio sacro e l'ironia di Čechov sarà potente. Prezzavento aggiunge: «Čechov è un autore non sempre conosciuto quanto meriterebbe». È ricordato per poche opere, ma fu molto prolifico. Scrisse atti unici brillanti e ironici. Un umorismo tipicamente russo.

Queste brevi pièce teatrali sono state reinterpretate. Gli allievi del corso avanzato della Campogalliani le hanno riscritte. Hanno aggiunto canzoni e coreografie. «Il teatro crea legami con la cultura in modo diretto», conclude la regista. È anche un'occasione di conoscenza. Molti autori teatrali non vengono letti. L'obiettivo è stimolare la curiosità. Incoraggiare il pubblico ad avvicinarsi a grandi autori. Un invito a scoprire mondi letterari.

Informazioni pratiche

L'ingresso per ogni spettacolo ha un costo di 5 euro. Non è richiesta la prenotazione. I biglietti si acquistano la sera stessa dell'evento. La sede è presso gli Istituti Santa Paola. Si trovano in Piazza dei Mille 16/D a Mantova. Un'opportunità accessibile per godere di arte e cultura. Un invito a vivere il teatro in un contesto unico.

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