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Le autorità di Verona hanno imposto il divieto di barbecue nelle aree verdi per prevenire incendi. L'alto rischio è segnalato da un bollettino regionale.

Divieto barbecue per alto rischio incendi

Le grigliate all'aperto, tradizionalmente associate alla Pasquetta, sono ora severamente proibite in molte zone del Veneto. Questo divieto è scattato a causa dell'elevato rischio di incendi boschivi. Le condizioni meteorologiche e l'umidità della vegetazione favoriscono la rapida propagazione delle fiamme.

Le normative vigenti vietano qualsiasi attività che possa generare un incendio. Questo include le aree boschive, cespugliate o alberate. Il divieto si estende anche entro un raggio di cento metri da questi terreni. La comunicazione ufficiale riguardo la revoca di questo stato di pericolosità è ancora attesa.

La trasgressione di queste disposizioni comporta sanzioni significative. Le multe sono previste dalla legge nazionale e dalle prescrizioni di polizia forestale. Le autorità invitano alla massima prudenza e al rispetto delle regole.

Attività vietate e sanzioni

Nei comuni interessati dal divieto, sono state proibite diverse attività. Tra queste rientrano l'abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali. Sono vietati anche i fuochi pirotecnici e l'uso di lanterne cinesi. Il parcheggio di veicoli su erba o foglie secche è anch'esso proibito.

È vietata l'accensione di fuochi, sia all'esterno che all'interno delle aree attrezzate. L'uso di strumenti da lavoro che producono scintille o fiamme è interdetto. Gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi rappresenta un grave pericolo. Le sanzioni sono dettagliate nella Legge 21 novembre 2000, n. 353.

Elenco comuni con divieti

Le disposizioni anti-incendio si applicano a numerosi comuni della provincia di Verona. Le aree sono suddivise per zone geografiche per facilitare la consultazione. La mappa delle aree a rischio evidenzia la vastità delle zone interessate.

Nella zona del Baldo, i divieti riguardano Brentino Belluno, Brenzone sul Garda, Caprino Veronese, Costermano sul Garda, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco.

La zona della Lessinia include Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, Roverè Veronese, San Giovanni Ilarione, San Mauro di Saline, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Sant'Anna d'Alfaedo, Selva di Progno, Tregnago, Velo Veronese, Vestenanova.

Anche comuni non prettamente montani sono soggetti a queste restrizioni. L'elenco comprende Verona, Affi, Bardolino, Bussolengo, Cavaion Veronese, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Garda, Illasi, Lavagno, Lazise, Mezzane di Sotto, Montecchia di Crosara, Monteforte d'Alpone, Pastrengo, Pescantina, Roncà, San Martino Buon Albergo, San Pietro in Cariano, Soave, Sommacampagna, Valeggio sul Mincio e nuovamente Verona.

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