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Un concerto di musica sacra del Settecento napoletano ha riscosso un grande successo nella Basilica del Corpus Domini a Maddaloni. L'esecuzione dello "Stabat Mater" di Pergolesi ha emozionato il pubblico presente.

Concerto di musica sacra a Maddaloni

La Basilica del Corpus Domini a Maddaloni è stata teatro di un evento musicale di grande rilievo. La serata di domenica 29 marzo ha visto l'esecuzione dello “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi. L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Maddaloni.

Numerosi spettatori hanno affollato la basilica per ascoltare questo capolavoro. L'evento ha unito arte e spiritualità nel cuore della città. Il sindaco Andrea De Filippo ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha definito il momento unione tra fede e arte. L'ascolto della musica è diventato una forma di preghiera.

L'Orchestra Domenico Cimarosa protagonista

L'Orchestra Domenico Cimarosa ha eseguito l'opera sotto la direzione del Maestro Ivano Caiazza. La sua guida è stata caratterizzata da rigore stilistico e sensibilità. Ha saputo restituire tutta la forza espressiva del brano. Pergolesi compose l'opera in giovane età, a soli 26 anni.

Le voci soliste hanno aggiunto intensità all'esecuzione. Il soprano Tamar Otanadze ha impressionato per estensione vocale e profondità emotiva. Il mezzosoprano Antonia Salzano ha offerto una performance solida e avvolgente. I loro duetti hanno creato momenti di grande armonia e pathos.

Omaggio a Giacomo Insanguine

La seconda parte del concerto è stata dedicata al “Quoniam Tu Solus Sanctus” di Giacomo Insanguine. Questa esecuzione è stata valorizzata da un lavoro di revisione curato dallo stesso Maestro Caiazza. L'evento ha messo in luce anche i solisti dell'orchestra.

Si sono distinti Domenico Sarcina all'oboe, Mauro Russo al fagotto e Francesco Capocotta alla tromba. Sono stati accompagnati dall'organo e dal basso continuo di Franca Volpicelli. L'iniziativa ha confermato il ruolo della musica come strumento di elevazione culturale.

Successo e identità territoriale

L'assessora alla Cultura Katia Ventrone ha supportato l'evento. La musica è stata riconosciuta come elemento identitario del territorio. Il lungo applauso finale ha sancito il successo della serata. L'evento ha saputo unire arte, fede e partecipazione.

La tradizione musicale napoletana ha trovato un'autentica espressione. L'evento ha dimostrato la vitalità culturale della regione. La musica sacra continua ad emozionare e unire le comunità.

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