Il settore calzaturiero delle Marche affronta una grave crisi con centinaia di piccole imprese che chiudono ogni anno. È necessario un piano strategico per rilanciare l'economia locale e tutelare l'occupazione.
Crisi del calzaturiero marchigiano
Un numero allarmante di piccole aziende calzaturiere nelle Marche cessa l'attività ogni anno. Questa tendenza preoccupante genera significative ripercussioni sul fronte occupazionale.
L'allarme è stato lanciato da Orietta Baldelli. Lei ricopre il ruolo di coordinatrice provinciale per Democrazia sovrana e popolare (Dsp). La sua competenza si estende sulle province di Ascoli Piceno e Fermo.
I dati evidenziati da Baldelli dipingono un quadro desolante. L'ex senatrice, con un passato alla presidenza della commissione per l'imprenditoria femminile, sottolinea la contrazione del comparto.
Dati preoccupanti sul settore
Le imprese attive nel settore calzaturiero marchigiano sono diminuite drasticamente. Attualmente, si contano circa 130mila unità. Questo rappresenta una perdita considerevole di 10mila aziende nel periodo compreso tra il 2022 e il 2024.
Il settore calzaturiero è fondamentale per l'export regionale. Negli ultimi dieci anni, la regione ha registrato la chiusura di ben 1.265 imprese. Questo dato evidenzia la gravità della situazione.
Richiesta di un piano strategico
Orietta Baldelli insiste sulla necessità di un piano strategico. Questo dovrebbe partire dal distretto Fermano-Maceratese. La richiesta è di definire scelte industriali chiare e durature nel tempo.
È fondamentale instaurare un nuovo patto. Questo dovrebbe coinvolgere lo Stato, i produttori e i lavoratori. L'obiettivo è creare sinergie per affrontare la crisi.
Le politiche europee sono finite sotto accusa. Secondo Baldelli, queste hanno privilegiato la stabilità finanziaria a discapito dell'economia reale. Questo approccio ha penalizzato le piccole e medie imprese.
Proposte per il rilancio
La proposta concreta è la creazione di una piattaforma di rilancio. Questa dovrebbe essere sviluppata in collaborazione con le associazioni di categoria. L'iniziativa mira a sostenere le micro e piccole imprese.
Sono necessari strumenti pubblici. Questi dovrebbero supportare l'accesso al credito, gli investimenti e l'innovazione. Tali misure sono cruciali per garantire la sopravvivenza e la crescita delle aziende del settore.
La situazione attuale richiede un intervento deciso e coordinato. Il rilancio del calzaturiero marchigiano è una priorità per l'economia della regione. La collaborazione tra istituzioni, imprese e parti sociali è la chiave per superare questa fase critica.
Questa notizia riguarda anche: