Un uomo di 67 anni è stato scagionato da accuse di presunte molestie su una tredicenne a Macerata. La decisione dei giudici si basa sulla mancanza di prove concrete.
Assolto uomo accusato di molestie a Macerata
Un uomo di 67 anni, di nazionalità albanese, è stato prosciolto da ogni accusa. L'uomo era imputato per aver presuntamente molestato una ragazzina di 13 anni. La sentenza è arrivata dal tribunale di Macerata. I giudici hanno stabilito che il fatto non sussiste.
La decisione è stata presa a causa della totale assenza di prove. Non sono emerse evidenze né di violenza né di tentativi di aggressione. L'accusa aveva richiesto una pena di tre anni di reclusione. La difesa ha espresso piena soddisfazione per l'esito del processo.
Dettagli dell'episodio contestato
L'episodio contestato risale al 16 dicembre 2024. I fatti si sarebbero svolti in un comune dell'entroterra maceratese. L'uomo, residente nella provincia di Ancona, svolgeva lì la sua attività lavorativa. La giovane si trovava nella zona per fare i compiti con un'amica.
Secondo la ricostruzione iniziale, la tredicenne non avrebbe trovato l'abitazione dell'amica. Il suo telefono cellulare era scarico. Si sarebbe quindi fermata nei pressi dell'abitazione dove si trovava l'imputato. L'uomo, notandola in difficoltà, l'avrebbe invitata ad avvicinarsi.
La versione dell'accusa e la difesa
La presunta aggressione sarebbe avvenuta nel retro dell'abitazione, all'interno di una rimessa. L'accusa sosteneva che l'uomo avesse afferrato con forza la ragazzina. Avrebbe poi tentato di baciarla sulla bocca. Successivamente, le avrebbe toccato le parti intime, pur rimanendo gli indumenti indossati.
L'uomo, fin dall'inizio, ha sempre respinto categoricamente ogni addebito. La sua linea difensiva si è basata sulla negazione degli eventi contestati. La difesa, rappresentata dall'avvocato Ruggero Benvenuto, ha lavorato per dimostrare l'estraneità del suo assistito ai fatti.
La sentenza e le dichiarazioni della difesa
Il collegio giudicante ha emesso la sentenza di assoluzione. La motivazione principale risiede nella mancanza di prove concrete a sostegno delle accuse. La difesa ha sottolineato l'importanza della decisione. L'avvocato Benvenuto ha dichiarato: «Non c'erano prove né della violenza né del tentativo».
Ha aggiunto: «Esprimo la mia soddisfazione, ho da sempre creduto nella giustizia». La sentenza ribadisce il principio fondamentale che ogni imputato deve essere giudicato sulla base di prove solide. La presunzione di innocenza prevale in assenza di elementi probatori sufficienti.
Domande e Risposte
Perché l'uomo è stato assolto?
L'uomo è stato assolto perché il collegio giudicante ha stabilito che il fatto non sussiste, non essendoci prove sufficienti a sostegno delle accuse di violenza o tentativo di aggressione.
Qual era l'accusa mossa contro l'uomo?
L'uomo era accusato di aver palpeggiato una tredicenne e di aver tentato di baciarla, in un episodio avvenuto nel dicembre 2024.
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