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Studenti del Liceo "G. Ricci Curbastro" di Lugo hanno partecipato alla Notte Nazionale del Liceo Classico, presentando performance teatrali, letture e approfondimenti. L'evento ha celebrato la ricchezza della cultura classica.

Studenti lughesi celebrano la cultura classica

Il Liceo “G. Ricci Curbastro” di Lugo ha ospitato un evento significativo. Si è trattato della dodicesima edizione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”. Questa manifestazione unisce i licei classici di tutta Italia. L'iniziativa è nata in Sicilia. Ha il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Circa trecento licei hanno partecipato contemporaneamente. Ogni istituto ha organizzato attività autonome. L'evento a Lugo si è svolto dalle 18:30 alle 21:30.

Quest'anno l'evento è stato arricchito dal “Pomeriggio del Classico”. Questa estensione ha visto la partecipazione delle scuole medie. Studenti delle scuole medie e delle cinque classi del liceo classico hanno collaborato. Hanno progettato e messo in scena i propri contributi. Il lavoro si è protratto per diverse settimane. Le performance sono state presentate a studenti, familiari, docenti e cittadini. L'obiettivo era mostrare la bellezza degli studi classici. Si voleva evidenziare la loro ricchezza formativa. L'intento era dimostrare come questi studi forniscano intelligenza critica. Permettono di affrontare con successo ogni percorso futuro. I grandi autori classici sono visti come contemporanei. Rappresentano l'essenza della civiltà occidentale.

Performance tra mito, satira e commedia

L'Aula Magna era gremita di pubblico. Il dirigente scolastico Giancarlo Frassineti ha aperto la serata. Fabio Pagani, curatore dell'evento, ha presentato gli interventi. Ha collaborato con Jader Bosi e Martina Cavallari. Gli studenti e i loro insegnanti hanno proposto diversi contributi. Questi spaziavano dalla tragedia alla commedia classica. Hanno esplorato il mito, l'epica e la poesia. La satira è stata un altro tema centrale. Il tema ispiratore era l'humanitas. Si è sottolineata l'attenzione verso l'altro. La cura delle sue sofferenze e gioie. Questo concetto è riassunto nella celebre frase di Terenzio: «Sono un essere umano, niente di ciò che è umano ritengo estraneo a me».

Tra le performance presentate, la scuola media dell’Istituto Comprensivo “Gherardi” di Lugo ha offerto un libero adattamento dell’Odissea. Hanno portato in scena «Di come Polifemo ci fa tremare le vene». Questo lavoro è stato curato da Paolo Parmiani, con la collaborazione di Rachele Surace e Barbara Tampieri. Un'altra scuola media, l'Istituto Comprensivo “Berti” di Bagnacavallo, ha presentato «Il coro del destino». Questo spettacolo ha raccontato la distruzione di Troia attraverso personaggi come Ulisse, Sinone, Laocoonte e Cassandra. La cura è stata di Fiorenzo Mengozzi e Ada Sangiorgi.

Il Laboratorio di teatro classico del liceo ha offerto un assaggio del suo spettacolo. Hanno rielaborato la commedia di Aristofane, Lisistrata, con la regia di Giulia Torelli. La classe 1^AG ha proposto «Parole, parole, parole ... Approfondimento etimologico». Hanno spiegato parole greche e latine, con accompagnamento musicale curato da Antonella Pinto. La classe 2^AG ha portato in scena «Satura tota nostra est: a lezione con i Classici». Hanno rappresentato scenette tratte dalla satira latina, a cura di Martina Cavallari e Fabio Pagani.

La classe 3^AC ha presentato «Homo sum: il coraggio di essere umani». Hanno proposto rappresentazioni sull'humanitas ispirate da autori come Terenzio e Primo Levi. Il lavoro è stato curato da Martina Cavallari. La classe 4^AC ha portato in scena «De artibus». Questa pièce esplorava la discussione tra le Muse e autori classici e moderni sul valore delle arti, a cura di Silvia Caranti. La classe 5^AC ha affrontato la tragedia «Medea» di Euripide con «Medea: donna, straniera, assassina». La recitazione di passi scelti, curata da Martina Cavallari e Filippo Zanini, ha avuto grande efficacia scenica. Infine, studenti di 5^AC hanno letto e interpretato l'Inno Orfico III, dedicato alla Notte.

Un successo di pubblico e partecipazione

Il clima generale era festoso. Le attività proposte si sono rivelate veri prodotti artistici. Hanno emozionato e divertito il numeroso pubblico presente. Le performance hanno saputo coniugare profondità e brillantezza. È emersa una marcata sintonia tra gli studenti e i loro insegnanti. L'evento ha confermato l'importanza della cultura classica. Ha dimostrato la sua capacità di stimolare la creatività. Ha evidenziato il valore formativo di un percorso di studi completo. Il Liceo “G. Ricci Curbastro” di Lugo ha offerto una serata memorabile. Ha celebrato la vitalità del pensiero antico nel mondo contemporaneo.

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