A Lugo, le Buche Gattelli saranno oggetto di un importante progetto di ampliamento e riqualificazione. L'iniziativa, finanziata con fondi europei per 460mila euro, mira a potenziare la rete ecologica regionale. I lavori inizieranno a fine marzo e si concluderanno entro la fine del 2026.
Presentazione Progetto Buche Gattelli Lugo
Sabato alle 15:30, presso le Pescherie della Rocca, si terrà la presentazione ufficiale degli interventi. Questi lavori sono parte integrante del progetto di rafforzamento della Rete Ecologica Regionale (Recore). L'evento vedrà la partecipazione di diverse figure chiave. La sindaca Elena Zannoni aprirà la sessione con i saluti istituzionali. Successivamente, Gianni Gregorio della Regione interverrà per discutere la valorizzazione naturalistica dell'area. L'assessora Veronica Valmori e il paesaggista Antonio Stignani, direttore dei lavori dello studio Paisà, illustreranno gli aspetti pratici della riqualificazione. La dimensione storico-archeologica sarà approfondita da Sara Morsiani della Soprintendenza e da Giovanni Valentinotti del Comitato per lo studio e la tutela dei beni storici di Lugo. Infine, Sara Lunghi della cooperativa sociale Atlantide presenterà le future attività divulgative e didattiche. L'incontro sarà coordinato da Fausto Bordini, assessore all'Ambiente del Comune di Lugo.
Obiettivi e Interventi di Riqualificazione Ecologica
Il progetto per le Buche Gattelli si concentra su due obiettivi primari. Il primo è assecondare lo sviluppo naturale degli ecosistemi presenti nell'area. Il secondo è favorire una fruibilità responsabile da parte del pubblico. Per raggiungere questi scopi, verranno attuati diversi interventi di riqualificazione ecologica. L'obiettivo è un significativo rafforzamento della biodiversità locale. Un elemento centrale sarà la creazione di una nuova area umida permanente. Questa zona sarà caratterizzata da acque basse, ottenute tramite la riprofilazione del terreno. Tale modifica consentirà un ampliamento della superficie idonea all'insediamento di specie vegetali e faunistiche tipiche degli ambienti umidi. Ciò aumenterà la complessità ecologica e l'attrattività dell'area. Sarà inoltre fondamentale mitigare gli elementi di disturbo presenti. Il rumore generato dal traffico di via Quarantola rappresenta una fonte significativa di inquinamento acustico. Per contrastare questo fenomeno, verrà potenziato il corridoio perimetrale arbustivo e arboreo esistente. Questo rafforzamento servirà ad amplificare la sua funzione di barriera fonoassorbente. Si mira anche a ridurre la presenza di polveri sottili nell'area e nel quartiere adiacente. Lungo la sponda nord, verrà piantata una fascia arbustiva densa. Questa scelta è pensata per minimizzare l'interferenza visiva. Proteggerà anche la garzaia esistente, un importante sito per la nidificazione degli uccelli. Nuovi alberi saranno piantati per consolidare le zone boschive esistenti. Saranno impiegate specie igrofile, adatte ad ambienti acquatici o umidi. Queste piante saranno collocate lungo le sponde della nuova area umida. Verranno inoltre seminati prati fioriti. Questi ultimi avranno il compito di attrarre impollinatori e altri insetti utili all'ecosistema.
Miglioramento Accessibilità e Valorizzazione Storica
Il secondo intervento strategico riguarda il miglioramento dei percorsi all'interno del parco. L'obiettivo è rendere l'area più accessibile e fruibile. Parte della terra di risulta dalla creazione della nuova zona umida sarà utilizzata per rialzare il percorso pedonale. Questo avverrà nell'angolo sud-ovest dell'area. Tale soluzione garantirà una migliore percorribilità, anche in caso di piogge intense o periodi di acqua alta. Nel tratto a est del parco, verrà installata una passerella sopraelevata in legno. Questa struttura assicurerà la continuità e la percorribilità del tracciato durante tutto l'anno. La passerella non interferirà con i cicli idrologici naturali. Non ostacolerà nemmeno la funzione di laminazione del lago, ovvero la sua capacità di assorbire e rallentare il deflusso delle acque. Le acque delle Buche Gattelli custodiscono un segreto antico. Celano i resti di un antico villaggio neolitico. La presenza di questo insediamento è attestata dai reperti archeologici rinvenuti nel corso degli anni. Questi reperti sono attualmente conservati presso il Deposito archeologico di via Tellarini 38. Per restituire al pubblico la fisionomia di questo insediamento sommerso, verrà realizzato un plastico. Questo modello ricostruirà fedelmente l'aspetto originario del villaggio neolitico. L'intervento complessivo, del costo di 460mila euro, è finanziato tramite fondi europei. I lavori, con inizio previsto a fine marzo, dovrebbero concludersi entro la fine del 2026, salvo imprevisti.
Un'Area da Riscoprire e Valorizzare
Fausto Bordini, assessore all'Ambiente del Comune di Lugo, ha sottolineato l'importanza del progetto. «Il parco delle Buche Gattelli rappresenta un'area di grande valore naturalistico, urbanistico ed educativo», ha affermato Bordini. Ha poi aggiunto: «Tuttavia, allo stato attuale, il parco risulta per lo più chiuso al pubblico e spesso inaccessibile». La crescente attenzione verso la qualità ambientale e la necessità di tutelare la biodiversità hanno portato a riconoscere le Buche Gattelli come un luogo strategico. Questo riconoscimento è fondamentale per interventi di rigenerazione ecologica e valorizzazione naturalistica. Tali interventi contribuiranno alla resilienza ambientale e alla sostenibilità del territorio. «Questi lavori metteranno finalmente a valore un'area che tutti potranno riscoprire e conoscere durante le aperture programmate», ha concluso l'assessore Bordini. L'intervento, con un investimento totale di 460mila euro, beneficia di finanziamenti europei. I lavori, che inizieranno a fine marzo, prevedono una durata fino alla fine del 2026.