Due uomini sono stati arrestati a Livorno e Pisa con un ingente quantitativo di hashish. La droga era nascosta in un'auto e addosso a uno degli indagati.
Operazione antidroga tra Livorno e Pisa
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno hanno portato a termine un'importante operazione antidroga. Due cittadini tunisini, in regola con il permesso di soggiorno, sono stati fermati. Le accuse nei loro confronti sono detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Sono inoltre indagati per resistenza e danneggiamento aggravato nei confronti delle forze dell'ordine.
L'intervento si è esteso anche nella provincia di Pisa. Questa azione rientra in un piano più ampio dei Carabinieri. L'obiettivo è contrastare attivamente il traffico di sostanze stupefacenti nelle aree urbane. I due fermati hanno rispettivamente 24 e 30 anni.
Sospetti e inseguimento
I militari hanno notato una Mercedes in movimento. Il veicolo si trovava nella zona industriale di Livorno. L'orario serale e i movimenti dei passeggeri hanno destato sospetto. Gli agenti, in borghese, hanno deciso di seguire l'auto a distanza. Hanno osservato uno scambio sospetto.
Un altro conducente ha consegnato ai fermati una «busta gialla». A quel punto, i Carabinieri hanno deciso di intervenire. L'intercettazione del veicolo è avvenuta a Pisa. Il luogo dello stop è stato via Veneziano. Il conducente 24enne ha tentato una fuga improvvisa.
Il ritrovamento della droga
Durante la manovra di fuga, il veicolo dei fermati ha urtato l'auto dei Carabinieri. Questo impatto ha permesso il recupero del carico sospetto. All'interno della «busta gialla» c'erano dieci pacchetti. Questi contenevano hashish. Il peso totale della sostanza sequestrata è di circa 5 chilogrammi.
Una parte della droga era occultata anche nella felpa del 30enne. Il Giudice per le Indagini Preliminari di Pisa ha convalidato gli arresti. Le misure cautelari sono state decise. Il 24enne è stato inizialmente posto agli arresti domiciliari. Successivamente, è stato trasferito nel carcere di Livorno.
Al 30enne è stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Questo significa che dovrà recarsi regolarmente in caserma. La sua libertà di movimento è quindi limitata.
Impegno costante contro lo spaccio
L'operazione di Livorno conferma l'impegno dei Carabinieri. L'istituzione è costantemente attiva nella prevenzione. Contrasta lo spaccio di droga in città. Particolare attenzione è rivolta alle zone considerate più a rischio. Tra queste figurano i quartieri di Corea e Shanghai. Anche Stagno e la zona industriale di via dell’Artigianato sono monitorate.
Vengono controllati anche punti nevralgici del centro cittadino. Non è la prima operazione di questo tipo. Nei mesi precedenti, controlli analoghi avevano portato a risultati significativi. A Collesalvetti, ad esempio, erano stati sequestrati 64 chilogrammi di hashish. Questo dimostra la continuità dell'azione repressiva.
Le attività di pattugliamento proseguiranno senza sosta. Il monitoraggio del territorio è fondamentale. L'obiettivo è garantire la sicurezza dei cittadini. Si vuole tutelare i quartieri più esposti al degrado. Il crimine legato agli stupefacenti è una priorità da combattere.
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