Elba: forte richiesta di decarbonizzazione dai cittadini
Un'ampia maggioranza di residenti all'Isola d'Elba, pari al 76%, esprime la necessità di ridurre drasticamente le emissioni di CO2. Questa forte spinta civica mira ad accelerare il percorso verso la neutralità climatica, posizionando l'isola come potenziale laboratorio di sostenibilità nel Mediterraneo.
I risultati emergono dal progetto europeo CO2 Pacman, coordinato dall'Università di Siena e finanziato dal programma Interreg Euro-Med. Le analisi, presentate a Portoferraio durante il 'living lab' finale, includono un inventario dei gas serra e un sondaggio rappresentativo della popolazione locale.
Consapevolezza climatica e obiettivi futuri
La consapevolezza riguardo ai cambiamenti climatici è elevata tra gli elbani: l'89% riconosce la gravità del fenomeno. Inoltre, l'84% ritiene fondamentale raggiungere la neutralità climatica, non solo per l'isola ma con un impatto più ampio.
Guardando al futuro, il 37% dei cittadini si dichiara ottimista sulla possibilità di raggiungere questo importante traguardo entro il 2040. L'Elba aspira così a diventare un esempio di transizione ecologica nell'area mediterranea.
Bilancio emissivo e potenziale rinnovabile dell'Elba
Il progetto CO2 Pacman ha quantificato il bilancio netto di emissioni di gas serra dell'isola in circa 135.000 tonnellate di CO2 equivalente all'anno. Questo dato, seppur significativo, è bilanciato da un notevole potenziale di sviluppo per le energie rinnovabili.
L'inventario dei gas serra, redatto secondo le linee guida IPCC, indica emissioni totali per 197,22 tonnellate di CO2 equivalente. Gli assorbimenti naturali, principalmente legati all'agricoltura e all'uso del suolo, compensano circa 62.000 tonnellate.
Settori critici e priorità ambientali indicate dai cittadini
Il settore energetico rappresenta la fonte predominante delle emissioni, contribuendo per il 93%. Seguono la gestione dei rifiuti, con il 5%, e l'agricoltura/uso del suolo, con il 2%. I processi industriali sono in gran parte ricompresi nel comparto energetico.
Le priorità individuate dai cittadini per mitigare l'impatto ambientale sono chiare: la gestione dei trasporti è al primo posto (72%), seguita dallo sviluppo delle energie rinnovabili (67%) e da una migliore gestione dei rifiuti (53%). L'efficienza energetica negli edifici (33%) e l'agricoltura sostenibile (17%) completano il quadro delle indicazioni.
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