Quasi cento comuni lombardi andranno alle urne il 24 e 25 maggio per le elezioni amministrative. Tra le sfide più attese, il rinnovo delle amministrazioni a Mantova e Lecco. La maggior parte delle consultazioni riguarderà piccoli centri, ma non mancano centri più popolosi con dinamiche politiche interessanti.
Elezioni amministrative in 93 comuni lombardi
La Lombardia si prepara a un importante appuntamento elettorale. Il prossimo 24 e 25 maggio, i cittadini di 93 comuni lombardi saranno chiamati a scegliere i propri rappresentanti. Questa tornata amministrativa rappresenta un voto di provincia, con poche eccezioni di rilievo. La maggior parte dei comuni interessati sono realtà di piccole dimensioni. Solo quattordici centri superano i 15.000 abitanti. Questi comuni più grandi potrebbero dover affrontare un secondo turno di ballottaggio, previsto due settimane dopo la votazione principale. La consultazione coinvolge una porzione limitata dei municipi regionali, pari al 6,2% del totale di 1.501 comuni lombardi.
La competizione elettorale si concentra su un numero significativo di piccoli centri. Il comune più piccolo coinvolto nel voto è Pedesina, situato in provincia di Sondrio. Questo piccolo borgo conta appena 35 residenti. Al contrario, la città più popolosa interessata dalle elezioni è Vigevano. Questa importante realtà della Lomellina supera i 60.000 abitanti. Anche Mortara, un altro centro di riferimento della Lomellina, vedrà il rinnovo del proprio consiglio comunale.
Mantova e Lecco: i capoluoghi al voto
Le sfide più significative di queste elezioni amministrative si concentrano nei due capoluoghi di provincia chiamati al voto: Mantova e Lecco. Entrambe le città sono attualmente guidate da amministrazioni di centrosinistra. Il rinnovo delle cariche a Mantova e Lecco rappresenta un test importante per i rispettivi schieramenti politici. Le dinamiche locali e le proposte dei candidati saranno determinanti per l'esito di queste consultazioni.
La data del voto è fissata per il 24 e 25 maggio. Le urne si apriranno per permettere ai cittadini di esprimere la propria preferenza. A Lecco, in particolare, la definizione di tutte le candidature è ancora in corso. Alcuni schieramenti potrebbero presentare nomi definitivi solo nelle prossime settimane, aumentando l'incertezza sull'esito finale. L'attenzione è alta sui candidati che si confronteranno per la guida di queste due importanti città lombarde.
L'hinterland milanese: Legnano e altri comuni
Nell'area metropolitana di Milano, l'attenzione è focalizzata su Legnano. Questo comune, con una popolazione che sfiora i 60.000 abitanti, è considerato la sfida principale dell'hinterland. Oltre a Legnano, si voterà anche in altri centri significativi come Parabiago, Cuggiono e Magnago. Quest'ultimo comune ha visto la sua giunta cadere a fine 2025, portando a nuove elezioni.
A Legnano, la competizione si preannuncia accesa. L'attuale sindaco uscente, Lorenzo Radice, sostenuto da una coalizione di centrosinistra che include il Partito Democratico e diverse liste civiche, cercherà la riconferma. Il centrodestra schiera invece Mario Almici, attuale assessore a Parabiago. La sua candidatura è supportata da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e dalla lista civica Legnano Ideale. La presenza di tre candidati a Legnano rende la corsa per la poltrona di sindaco particolarmente incerta.
A Cuggiono, il centrosinistra punta sul vicesindaco uscente Sergio Berra. Il centrodestra, composto da Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, ha scelto l'avvocato indipendente Riccardo Crespi. A Magnago, il centrosinistra con la lista Progetto Cambiare per il Futuro ha indicato il giovane Gianluca Marta. Il centrodestra, con la lista civica SiAmo Magnago e Bienate, propone l'imprenditore Gilberto Cimmino. Rimane da chiarire se altre forze politiche, precedentemente legate all'ex sindaco Dario Candiani, si uniranno a questa coalizione o presenteranno un proprio candidato.
A Parabiago, solo il centrosinistra ha ufficializzato il proprio candidato, Giacomo Sartori. La maggioranza uscente, guidata dal sindaco Raffaele Cucchi, che non può più ricandidarsi, non ha ancora espresso un nome, mantenendo un clima di attesa.
Segrate, Bollate e Corsico: le altre sfide nell'area milanese
Segrate, una città di 35.000 abitanti governata dal centrosinistra dal 2015 con il sindaco Paolo Micheli, vedrà una sfida tra l'attuale vicesindaco Francesco Di Chio, che punta sulla continuità, e l'ex sindaco di centrodestra Adriano Alessandrini, già primo cittadino dal 2005 al 2015. Questa competizione rappresenta un importante confronto tra visioni politiche diverse per il futuro della città.
A Bollate, con 36.356 residenti, il sindaco uscente Francesco Vassallo, esponente del Partito Democratico, eletto nel 2016 e rieletto nel 2021, non potrà più candidarsi. I candidati ufficiali al momento sono due. Da un lato, Carolina Nizzola, 33 anni, sostenuta dal PD, Alleanza Verdi e Sinistra e da liste civiche. Dall'altro, Fabio Boniardi, 55 anni, esponente di centrodestra, supportato da Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e altre formazioni. La competizione a Bollate si prospetta molto combattuta.
Corsico vedrà tre candidati sindaco. Il primo cittadino uscente Stefano Martino Ventura, espressione del centrosinistra, è sostenuto dal Partito Democratico, da liste civiche e da Alleanza Verdi e Sinistra. Il centrodestra ha scelto Gianmarco Zuccherini, già dirigente comunale e attuale presidente della Commissione Paesaggio del Comune di Milano. L'area della sinistra sarà rappresentata da Ruggero Sparacino, candidato della lista Corsico Solidale - Prima le Persone.
Monza e provincia, Mantova e provincia: altri comuni al voto
Nella provincia di Monza, nessuna amministrazione comunale è giunta a scadenza di mandato, quindi non ci saranno elezioni in questa tornata. La situazione è diversa in provincia di Mantova, dove Viadana e Curtatone sono tra i comuni guidati dal centrodestra che andranno al voto. A Viadana, il sindaco leghista Nicola Cavatorta sembra sarà supportato da Fratelli d'Italia e Forza Italia, mentre la Lega non ha ancora sciolto le riserve. La candidata Mara Azzi, ex direttrice dell'ASST, è sostenuta da Noi Moderati e da una lista civica.
Il fronte opposto a Viadana appare frammentato. A sinistra, si presentano Lidia Culpo per il Partito Democratico e Fabrizia Zaffanella, supportata da altre formazioni di sinistra e dal Movimento 5 Stelle. La chiusura delle liste è prevista per il 25 aprile, lasciando aperte le negoziazioni fino all'ultimo momento. L'esito delle elezioni a Viadana dipenderà anche dalla capacità dei diversi schieramenti di presentare un fronte unito o diviso.