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A Legnago, l'ospedale Mater Salutis eccelle nel trattamento di endometriosi e fibromi uterini. Una tecnica mininvasiva rivoluziona la cura, offrendo recupero rapido e riducendo l'impatto chirurgico.

Nuova tecnica mini invasiva per patologie uterine

L'ospedale Mater Salutis di Legnago introduce una procedura all'avanguardia. Si tratta dell'embolizzazione delle arterie uterine. Questa tecnica mininvasiva tratta efficacemente fibromi e endometriosi. Permette di ridurre l'impatto chirurgico. I tempi di degenza si accorciano notevolmente. Le pazienti recuperano più velocemente.

La procedura è altamente specialistica. Si rivolge a patologie ginecologiche complesse. L'obiettivo è minimizzare il trauma per la paziente. Favorisce un ritorno rapido alla vita quotidiana. L'innovazione porta benefici concreti. Migliora la qualità della vita delle donne.

L'embolizzazione è una metodica consolidata. Viene impiegata per trattare i fibromi. Anche l'adenomiosi, una forma di endometriosi, ne beneficia. Può essere usata in urgenza. Ad esempio, per emorragie postpartum. La sua versatilità la rende preziosa.

Come funziona l'embolizzazione arteriosa

La tecnica agisce direttamente sulle cause. Un piccolo accesso inguinale è sufficiente. Il medico naviga fino alle arterie uterine. Queste irrorano i fibromi. Utilizzando particelle microscopiche, le occlude. L'afflusso di sangue ai fibromi diminuisce. Questo ne causa la riduzione di volume.

I sintomi legati ai fibromi si attenuano. L'utero viene preservato nella maggior parte dei casi. Si evitano interventi chirurgici più invasivi. Il recupero post-procedura è rapido. Le pazienti riprendono le normali attività in breve tempo. Questo rappresenta un grande vantaggio.

La procedura richiede precisione e competenza. L'embolizzazione è un esempio di medicina avanzata. Offre un'alternativa terapeutica valida. Soprattutto quando si vuole evitare la chirurgia. O rimandarla a un momento più opportuno. Anche in emergenza, si rivela efficace.

Collaborazione multidisciplinare per cure d'eccellenza

Il successo della procedura si basa sulla collaborazione. Diverse unità operative lavorano in sinergia. L'Unità Complessa di Ostetricia e Ginecologia. È diretta dalla dottoressa Paola Pomini. L'Unità Complessa di Radiologia è guidata dal dottor Lamberto Bologna. L'Unità Semplice Dipartimentale di Chirurgia Vascolare fa capo al dottor Fabio Simoncini. L'Unità Complessa di Anestesia e Rianimazione è sotto la responsabilità del dottor Girardini.

Questa integrazione garantisce un alto valore clinico. L'organizzazione è ottimale. La stretta collaborazione tra specialisti è fondamentale. Assicura percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati. La sicurezza delle pazienti è la priorità assoluta. Ogni caso viene gestito con attenzione.

Il coinvolgimento della Chirurgia Vascolare è cruciale. Il dottor Simoncini sottolinea questo aspetto. Garantisce maggiore sicurezza negli accessi vascolari. Gestisce eventuali complicanze. Affronta anche i casi più complessi. Questa sinergia rafforza l'efficacia del trattamento.

Risultati promettenti e prospettive future

I risultati ottenuti sono molto incoraggianti. Il dottor Bologna, insieme al dottor Ugo Navarro, segue la procedura. «Sono circa 30 i casi trattati finora», afferma. I risultati sono quasi sempre ottimali. La sintomatologia si risolve completamente. Sia in elezione che in urgenza.

L'embolizzazione arteriosa si esegue in anestesia peridurale. Questo garantisce la gestione del dolore. Sia durante che dopo la procedura. La paziente sperimenta un disagio minimo. Il recupero è facilitato da questo aspetto.

La dottoressa Pomini conclude: «L’embolizzazione delle arterie uterine è il risultato di una sinergia multidisciplinare consolidata». Ginecologi, radiologi interventisti e chirurghi vascolari operano insieme. Garantiscono percorsi sicuri ed efficaci. La presa in carico della paziente è completa. Dalla diagnosi al follow-up.

Un centro di eccellenza per la salute femminile

Questa procedura richiede competenze specifiche. Necessita di tecnologie dedicate. L'integrazione tra diverse professionalità è essenziale. Per questo motivo, non è ancora diffusa ovunque. L'ospedale di Legnago si distingue. Offre questo trattamento in modo strutturato e sicuro.

Rappresenta un'opportunità terapeutica qualificata. Per le pazienti dell'Ulss 9 Scaligera. Risponde a un bisogno assistenziale altamente specialistico. L'impegno dell'ospedale è costante. L'Ulss 9 Scaligera promuove innovazione. La qualità delle cure è al centro. La centralità della paziente è fondamentale.

L'ospedale di Legnago rafforza il suo ruolo. Diventa un centro di eccellenza. Nella sanità pubblica veneta. L'innovazione tecnologica si unisce all'expertise medica. Per offrire il meglio alle pazienti. L'articolo originale è stato pubblicato il 25 marzo 2026. La fonte è VeronaSera.

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