Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il Sei Festival di Lecce conclude la sua edizione primaverile con un programma ricco di musica, libri e cinema. L'evento proseguirà in estate con artisti di rilievo.

Musica e cultura chiudono l'edizione primaverile

La Spring Edition del SEI Festival, organizzato da Coolclub, giunge al termine a Lecce. Dopo un primo fine settimana dedicato a diversi artisti, gli ultimi appuntamenti si svolgeranno venerdì 27 e sabato 28 marzo. La manifestazione, giunta alla sua ventesima edizione, si avvale del claim «Venti a Sud Est».

Il festival non si ferma qui: proseguirà infatti durante il periodo estivo. Tra gli artisti già annunciati per le prossime date figurano nomi come Litfiba, Fulminacci, Fat Dog, Lamante e Bull Brigade. La line-up completa per l'estate è ancora in fase di definizione.

La serata di venerdì 27 marzo si aprirà alle ore 19:00 presso l'Archivio Carmelo Bene del Convitto Palmieri. L'ingresso sarà libero e includerà una degustazione di vini Garofano. L'evento principale sarà la presentazione del libro «La strada di Vinicio Capossela», scritto da Giovanni Ansaldo e pubblicato da Nottetempo. Il volume esplora un percorso ispirato alle tracce dell'artista Vinicio Capossela.

Successivamente, dalle ore 21:30, le Officine Cantelmo ospiteranno un concerto. L'ingresso per questo appuntamento è di 5 euro, con biglietti disponibili su Dice.fm. Sul palco salirà Lumiero, cantautore milanese nato nel 1997. Il suo album d'esordio, «Il Primo Grande Disco Di Lumiero», fonde canzone d'autore, chanson francese e influenze esotiche.

Lumiero utilizza ironia e malinconia per descrivere la sua città, Milano, l'amore e le complessità del mondo contemporaneo. Il suo stile è caratterizzato da uno sguardo urbano e cinematografico. Dopo la sua esibizione, si esibiranno i Malamore. La band salentina presenterà in anteprima assoluta il suo nuovo lavoro discografico, «Le vite degli altri», edito da DIGA Records e distribuito da Artist First.

I Malamore, attivi dal 2018, confermano la loro evoluzione musicale con un suono più diretto e rock. Nonostante ciò, mantengono una forte tensione melodica e una scrittura di stampo cantautorale. Il trio è composto da Osvaldo Greco (voce), Giacomo Spedicato (chitarra) e Matteo Spano (batteria). La loro identità artistica è intensa e viscerale, consolidata attraverso nuove uscite discografiche e una notevole presenza scenica.

Sabato 28 marzo: cinema e musica per il gran finale

Sabato 28 marzo, l'edizione primaverile del festival si concluderà presso le Manifatture Knos con due eventi distinti. La giornata inizierà alle ore 19:30 con proiezioni cinematografiche. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Presso lo schermo del Cinelab Giuseppe Bertolucci, verrà proiettato «Una lunghissima ombra». Questo progetto audiovisivo accompagna l'omonimo album del cantautore, compositore e produttore Andrea Laszlo De Simone, pubblicato nel 2025. La proiezione è realizzata in collaborazione con Cineporti di Puglia (Apulia Film Commission), il DAMS dell’Università del Salento e il CineClub.

«Una lunghissima ombra» è descritta come un'opera totale che unisce musica, cinema e poesia visiva. Offre un viaggio contemplativo attraverso luci e ombre, paesaggi reali e interiori. Il lavoro discografico si trasforma in immagine, diventando un'indagine profonda sull'essere umano, sulle sue ferite, sulle sue motivazioni e sulle sue illuminazioni.

Come spiegato dall'autore stesso, il progetto nasce dal desiderio di portare alla luce i pensieri intrusivi, quelli che tormentano costantemente e proiettano lunghe ombre sull'esistenza. L'opera fonde ispirazione romantica con un approdo contemporaneo, creando un'esperienza multisensoriale unica.

Il gran finale musicale è previsto alle ore 21:30 presso il Carroponte, all'interno delle Manifatture Knos. L'ingresso per il concerto è di 10 euro, con biglietti acquistabili su Dice.fm. L'ultimo appuntamento live è affidato a Generic Animal, pseudonimo di Luca Galizia. È considerato una delle voci più originali e imprevedibili della scena musicale italiana attuale.

Il progetto Generic Animal attraversa generi come il rock e l'elettronica, uniti a una scrittura emotiva. Il suo linguaggio è personale, fragile e spigoloso. Dagli esordi ai lavori più recenti, Luca Galizia ha sviluppato un percorso artistico in continua evoluzione. Mescola tensione rock, suggestioni glitch, melodie oblique e un'attitudine libera da schemi convenzionali.

Questa ricerca sonora coerente e cangiante lo ha affermato come una delle figure più interessanti della musica italiana degli ultimi anni. Dopo il concerto di Generic Animal, la serata proseguirà con il dj set di Lonoce, che chiuderà ufficialmente gli eventi della Spring Edition.

Identità visiva e radici del festival

L'identità visiva del SEI Festival per questa edizione è curata da Giuseppe Laselva. È un graphic designer e animatore pugliese con una formazione artistica tra Bari e Urbino. Attualmente ricopre il ruolo di Art Director presso Push Studio.

Il visual design prende spunto dal claim del festival, «Venti a Sud Est», interpretato come una sorta di bussola poetica. Al centro della composizione appare una figura definita «Eolo contemporaneo»: un volto-guida da cui si sprigionano correnti di colore. Dal suo respiro partono traiettorie luminose, attraversate da uccelli migratori.

Questi elementi visivi simboleggiano i suoni in viaggio e le rotte creative che il festival continua a tracciare. Proprio come i venti che soffiano su questa terra, la grafica comunica un movimento incessante. Il SEI Festival, nato nel 2006 con il nome di Sud Est Indipendente, celebra le sue radici salentine.

Al contempo, guarda al futuro e oltre i confini regionali, accogliendo sonorità sia vicine che lontane. La manifestazione promuove un dialogo continuo tra tradizione e sperimentazione, confermando la sua vocazione di ponte tra culture musicali diverse. Il festival si conferma un punto di riferimento per la scena indipendente italiana, capace di attrarre artisti emergenti e consolidati.

La scelta di Lecce come sede principale degli eventi sottolinea l'importanza della città come polo culturale nel Salento. Le location scelte, come l'Archivio Carmelo Bene e le Manifatture Knos, aggiungono un valore storico e artistico alle performance. La collaborazione con enti come Apulia Film Commission e l'Università del Salento rafforza il legame del festival con il territorio e le sue istituzioni.

La programmazione della Spring Edition ha dimostrato una grande attenzione alla diversità di generi e linguaggi artistici. Dalla musica d'autore al rock, passando per progetti audiovisivi sperimentali, il festival ha offerto un panorama completo delle tendenze contemporanee. La presenza di artisti locali accanto a nomi nazionali conferma la volontà di valorizzare la scena salentina.

Il successo di pubblico e critica delle precedenti edizioni ha permesso al SEI Festival di crescere e consolidarsi. La formula che unisce musica, arte visiva, letteratura e cinema si è rivelata vincente. L'attesa per la programmazione estiva è già alta, promettendo ulteriori momenti di grande spessore culturale.

L'organizzazione, guidata da Coolclub, dimostra una grande capacità di gestione e promozione di eventi complessi. La cura dei dettagli, dalla scelta degli artisti alla comunicazione visiva, contribuisce all'unicità dell'esperienza offerta. Il festival rappresenta un'importante opportunità per la città di Lecce, attirando visitatori e promuovendo il turismo culturale.

La chiusura della Spring Edition segna un momento di riflessione sull'impatto del festival e un preludio a ciò che verrà. La capacità di adattarsi e innovare, mantenendo al contempo un forte legame con le proprie origini, è la chiave del successo duraturo del SEI Festival. L'evento continua a essere un punto di riferimento per chi cerca esperienze culturali autentiche e di alta qualità nel Sud Italia.

AD: article-bottom (horizontal)