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Il Molo di Adriano a Lecce sarà oggetto di un importante progetto di restauro e valorizzazione. L'amministrazione comunale ha approvato un piano da un milione di euro per garantirne sicurezza e fruibilità, con interventi sia a terra che sott'acqua.

Sicurezza e restauro del sito archeologico

Un finanziamento di un milione di euro è stato stanziato per il Molo di Adriano. La giunta comunale di Lecce ha dato il via libera al piano tecnico-economico. L'obiettivo è garantire la sicurezza, il restauro e la piena fruizione di questo importante sito archeologico costiero. Il progetto mira a rilanciare uno dei beni storici più significativi della città.

Gli interventi previsti sono molteplici. Si concentreranno sulla messa in sicurezza strutturale dell'area. Verranno realizzati interventi di risanamento e consolidamento delle strutture esistenti. L'intero complesso sarà oggetto di valorizzazione per migliorarne la fruizione culturale. Le azioni riguarderanno sia la parte emersa che quella sommersa del sito.

Valorizzazione e fruizione innovativa

Il piano prevede indagini approfondite e operazioni di pulizia. Saranno eseguiti consolidamenti e restauri mirati delle strutture archeologiche. Verranno inoltre allestiti percorsi guidati e strumenti didattici. Questi aiuteranno il pubblico a comprendere meglio il valore del sito. L'accesso e la comprensione del bene saranno facilitati.

Una particolare attenzione sarà dedicata alla componente subacquea. Questa parte del sito sarà valorizzata con l'uso di tecnologie innovative. L'obiettivo è ampliare la percezione del Molo di Adriano. Si vuole renderlo accessibile a un pubblico più vasto. Questo include turisti, studiosi e appassionati di archeologia subacquea.

Sono previsti anche miglioramenti per l'accessibilità fisica generale. La comunicazione del sito sarà potenziata. Si punta a trasformare il Molo di Adriano in un punto di riferimento culturale. Sarà integrato nella rete del patrimonio storico di Lecce.

Collaborazione e approvazione istituzionale

La redazione del piano è stata interna al Settore Lavori pubblici del Comune. Il coordinamento è stato curato dall'architetta Valentina Galluccio (RUP). Hanno collaborato l'architetto Cristian Mazzotta e il dirigente Giovanni Puce. Fondamentale è stato il contributo scientifico della professoressa Rita Auriemma. Utile anche il supporto del gruppo di archeologia subacquea dell'Università del Salento.

Il lavoro è stato verificato e validato secondo il nuovo Codice degli appalti. Sono state recepite le integrazioni richieste dalla Regione Puglia. Queste riguardavano il potenziamento dei servizi di fruizione culturale. Hanno anche riguardato la coerenza complessiva dei progetti presentati.

L'intervento si inserisce nella strategia urbana denominata “Connessioni strategiche ri-generative Lecce euromediterranea e territori in rete”. Rientra nelle azioni di tutela e promozione del patrimonio culturale. L'obiettivo è rafforzare l'offerta turistica e culturale della città di Lecce. Il progetto non necessita di valutazioni ambientali obbligatorie. Ha già ricevuto un primo parere favorevole dalla Soprintendenza.

Un passo decisivo per il patrimonio leccese

Con questa approvazione, l'amministrazione comunale di Lecce compie un passo fondamentale. Si punta al recupero di un'area di eccezionale valore storico e paesaggistico. Il Molo di Adriano tornerà ad avere un ruolo centrale. Questo fa parte di una visione più ampia di rigenerazione urbana e culturale. La fascia costiera leccese beneficerà di questi interventi.

Domande frequenti sul Molo di Adriano

Cosa prevede il piano approvato per il Molo di Adriano?

Il piano approvato per il Molo di Adriano a Lecce prevede interventi di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione sia della parte emersa che sommersa del sito. Include anche l'allestimento di percorsi e l'uso di tecnologie innovative per migliorarne la fruizione culturale e l'accessibilità.

Qual è il costo totale degli interventi e come sono finanziati?

Il costo totale degli interventi è di un milione di euro. Il finanziamento proviene dal Programma regionale Puglia Fesr-Fse+ 2021-2027, nell'ambito della strategia urbana promossa dalla Regione.

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