Un prezioso frantoio ipogeo della masseria Cricelli a Lecce è stato riscoperto. Si punta ora a un progetto di recupero per trasformarlo in un polo culturale e turistico, valorizzando la storia produttiva locale.
Un tesoro storico riemerge a Lecce
Un antico frantoio ipogeo, situato presso la masseria Cricelli, è tornato alla luce. Questo sito storico, nascosto nel tessuto urbano di Lecce, rappresenta un importante tassello della memoria produttiva locale. L'obiettivo è ora quello di rilanciare l'area e il quartiere circostante.
Un sopralluogo si è svolto il 9 aprile. L'area si trova vicino alla parrocchia di San Giovanni Battista. Si è valutata la possibilità di recuperare e riqualificare il sito. L'iniziativa mira a valorizzare questo patrimonio.
Progetto di recupero e valorizzazione
All'incontro hanno partecipato figure chiave. C'era il vicesindaco Roberto Giordano Anguilla. Erano presenti anche rappresentanti dell'associazione “La Voce di Lecce”. Tra loro il presidente Gian Gaetano Caiaffa e la consigliera Tonia Erriquez. Il geometra Filippo Montinari ha presentato l'idea progettuale.
Questa proposta di valorizzazione ha ottenuto il sostegno dell'associazione. Ha anche ricevuto l'approvazione del sindaco Adriana Poli Bortone. Questo dimostra un forte interesse istituzionale. L'intervento è atteso da tempo dalla comunità.
Un sito di archeologia produttiva
Il frantoio ipogeo è un esempio di archeologia produttiva. È legato alla lavorazione dell'olio d'oliva. Possiede un grande valore storico e architettonico. Si ipotizza di integrarlo in un percorso turistico-culturale. Questo seguirebbe esempi già visti in altri comuni della provincia.
L'obiettivo è raccontare una parte essenziale dell'identità economica salentina. Si vuole anche aumentare l'attrattiva della periferia cittadina. L'iniziativa mira a dare nuova vita a questo luogo.
Dall'abbandono alla rinascita
L'idea di recupero affonda le radici in una denuncia del dicembre 2021. Allora, Filippo Montinari segnalò lo stato di abbandono del sito. Lo definì un “oro” dimenticato. Il frantoio, tra via Carrara e via Agrigento, era invaso dalla vegetazione.
Era nascosto alla vista dei cittadini, ma conservava il suo fascino. Gli ambienti suggestivi ricordano un'intensa attività. C'erano macine mosse da asini e lucerne accese. Il lavoro era coordinato dal “nachiro”.
Un futuro per il frantoio ipogeo
Il sito è rimasto privo di una vera valorizzazione per oltre vent'anni. Nonostante alcuni interventi di messa in sicurezza nel tempo. Ora, però, si intravede un cambiamento. La prospettiva è quella di restituire questo luogo simbolo alla comunità.
Si punta a renderlo uno spazio fruibile. Un luogo che unisca memoria e sviluppo. Non si tratta solo di conservazione. Si vuole creare un'opportunità economica e culturale. L'obiettivo è integrare la periferia nel circuito cittadino. Si vuole offrire una nuova narrazione del territorio.
Questa sfida parte dal sottosuolo della 167. Guarda al futuro della città di Lecce. La trasformazione in polo culturale e turistico è il prossimo passo.