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Un gesto simbolico unisce la memoria delle vittime di mafia alla comunità religiosa di Gaeta. L'olio sacro, prodotto dal Giardino della Memoria di Capaci, è stato consegnato dal Questore di Latina all'Arcivescovo locale.

Un legame tra memoria e fede

Gaeta è stata teatro di un evento carico di significato. Questa mattina, il Questore di Latina, Fausto Vinci, ha compiuto un gesto di profonda importanza storica e spirituale. Accompagnato dal dirigente del Commissariato di P.S. di Gaeta, Crescenzo Pittiglio, ha consegnato un dono speciale a S.E. Mons. Luigi Vari, Vescovo della Diocesi di Gaeta.

Il dono consiste in una piccola boccetta contenente olio. Non si tratta di un olio comune, ma di un prodotto estratto dalle olive coltivate nel Giardino della Memoria di Capaci. Questo luogo sacro sorge proprio dove, il 23 maggio 1992, avvenne il terribile attentato in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone e la sua scorta.

Il Giardino della Memoria: un luogo di commemorazione

Il Giardino della Memoria è un progetto nato per onorare la memoria delle vittime innocenti della mafia. L'area verde è stata creata e viene curata dall'Associazione Quarto Savona 15. Questa associazione è stata fondata da Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, capo scorta di Falcone e anch'egli vittima della strage.

All'interno del giardino sono stati piantati alberi di ulivo. Ogni albero è dedicato a un rappresentante delle Istituzioni che ha sacrificato la propria vita nella lotta contro la criminalità organizzata. Dalla generosa produzione di questi ulivi, ogni anno viene ricavato un olio dal valore altamente simbolico.

Un messaggio contro la mafia

L'iniziativa di consegnare questo olio alle Diocesi italiane non è nuova. Già in precedenza, il Questore Vinci aveva portato avanti un progetto simile con il Vescovo della Diocesi di Latina. Questo gesto si inserisce in un percorso più ampio di commemorazione delle vittime della mafia, in vista dell'avvicinarsi del 34° anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.

La consegna dell'olio a Gaeta rappresenta un segno tangibile di memoria attiva e di impegno civile. È un modo per mantenere viva la testimonianza di chi ha lottato per la giustizia e la legalità, spesso pagando il prezzo più alto. L'olio, infatti, è destinato a essere consacrato durante la Messa Crismale, un momento solenne della Settimana Santa.

Successivamente, l'olio benedetto verrà utilizzato come olio santo nel corso dell'anno liturgico. Questo conferisce al gesto un ulteriore livello di significato, legando il ricordo delle vittime alla spiritualità e alla preghiera della comunità ecclesiale. È un modo per invocare pace e giustizia, ricordando il sacrificio di tanti servitori dello Stato.

La lotta alla mafia, un impegno collettivo

La mafia ha lasciato ferite profonde nel tessuto sociale e politico italiano. Le stragi di Capaci e di via D’Amelio sono eventi che hanno segnato indelebilmente la storia del Paese. La risposta dello Stato e della società civile è stata forte e continua. Iniziative come quella del Giardino della Memoria e la consegna simbolica dell'olio sacro sono fondamentali per non dimenticare.

L'Associazione Quarto Savona 15, con il suo impegno quotidiano, svolge un ruolo cruciale nel tramandare la memoria alle nuove generazioni. La figura di Tina Montinaro è un esempio di resilienza e determinazione nella lotta contro l'oblio. La sua opera, insieme a quella di altre associazioni e istituzioni, contribuisce a costruire una cultura della legalità e della giustizia.

La collaborazione tra le forze dell'ordine, rappresentate dal Questore Vinci e dal dirigente Pittiglio, e la Chiesa, con Mons. Luigi Vari, dimostra come la lotta alla mafia sia un impegno che coinvolge diverse sfere della società. Unendo memoria storica, impegno civile e valori spirituali, si rafforza la consapevolezza collettiva e si alimenta la speranza in un futuro libero dalla criminalità organizzata.

Il Giardino della Memoria di Capaci continua a essere un luogo di pellegrinaggio e riflessione. L'olio che ne deriva, distribuito nelle chiese di tutta Italia, porta con sé un messaggio di speranza e di monito. È un promemoria costante del prezzo pagato per la libertà e della necessità di vigilare sempre contro le minacce alla democrazia e alla giustizia.

La cerimonia a Gaeta si è svolta in un clima di profondo rispetto e commozione. L'olio, pur essendo un elemento materiale, racchiude in sé un carico emotivo e storico inestimabile. Rappresenta il legame indissolubile tra il sacrificio dei martiri della giustizia e la fede che ispira la speranza di un mondo migliore.

L'azione delle forze dell'ordine nel contrasto alla criminalità organizzata è fondamentale. Ma altrettanto importante è il ruolo della società civile nel mantenere viva la memoria e nel promuovere una cultura di legalità. La Chiesa, attraverso i suoi riti e i suoi simboli, può contribuire a diffondere questi valori, rendendoli parte integrante della vita spirituale delle comunità.

Il Questore di Latina, Fausto Vinci, ha sottolineato l'importanza di questi gesti per rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità civile. La collaborazione tra le istituzioni e la Chiesa è un pilastro per la costruzione di una società più giusta e sicura. L'olio del Giardino della Memoria di Capaci diventa così un simbolo di unità e di impegno condiviso nella lotta contro ogni forma di illegalità.

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