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Il Teatro delle Arti di Lastra a Signa presenta il Macbeth Circus Show il 27 marzo 2026, una rivisitazione grottesca della tragedia shakespeariana in chiave circense. Uno spettacolo visionario che esplora i meandri del potere e dell'ambizione.

Macbeth Circus Show: Tragedia Shakespeariana in Chiave Grottesca

Il Teatro delle Arti di Lastra a Signa si prepara ad accogliere un evento teatrale di grande impatto. Venerdì 27 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, andrà in scena il Macbeth Circus Show. L'appuntamento è fissato per le ore 21:00.

Questo spettacolo, scritto da Paolo Vanacore, nasce da un'idea di Gianni De Feo. Quest'ultimo firma anche la regia e una delle interpretazioni principali. L'opera promette di essere un'esperienza artistica visionaria e perturbante.

La tragedia di Shakespeare viene qui trasfigurata in un circo grottesco. Il tema centrale è il Potere, nelle sue manifestazioni più oscure. I personaggi si muovono in un contesto che esalta la loro ambizione sfrenata e la loro ipocrisia.

Un Progetto Artistico Visionario e Surreale

La narrazione si svolge in un futuro immaginifico e surreale. La protagonista è Miss Witch, direttrice del prestigioso Super Power Theatre di Edimburgo. Questo teatro gode di un successo ininterrotto sin dall'inizio del secolo scorso.

Miss Witch è ossessionata dal desiderio di concepire un figlio, un'aspirazione improbabile che la consuma. Nel frattempo, tiene un seminario sul Macbeth ai suoi allievi. L'occasione è l'imminente debutto della pièce da parte del duo Mark & Berth.

Mark e Berth sono una coppia affiatata, sia nella vita che sul palcoscenico. Mark possiede una solida formazione artistica. Berth, invece, è un trovatello cresciuto nei bassifondi di Londra. Ha sviluppato il suo talento recitando in travesti, diventando un attore professionista grazie all'incontro con Mark.

Ora, Berth è pronto a interpretare il ruolo di Lady Macbeth. Durante le prove, matura un piano audace e spietato. Intende costringere il vecchio Theodore Duncan, fondatore e proprietario del teatro, a cedergli la struttura.

Mark, legato a Duncan da un'antica amicizia, mostra iniziali esitazioni. Tuttavia, viene infine trascinato nell'abisso del piano di Berth. L'omicidio che ne consegue scatena una spirale di incubi e follia. Questa sequenza di eventi ricalca fedelmente la trama shakespeariana.

Nel frattempo, Miss Witch agisce nell'ombra. Aveva coltivato segretamente lo stesso piano omicida. Ora che la strada è libera, decide di eliminare i due attori. Li avvelena con un profumatissimo tè. Finalmente, Miss Witch detiene tutto il potere a cui ha tanto agognato.

Tuttavia, il suo trionfo è effimero. Si ritrova circondata dal vuoto. Tra le mani, solo il Nulla, macchiato di sangue. Questa consapevolezza la conduce anch'essa alla follia.

La Messa in Scena: Un Universo Visivo Straniante

Lo spettacolo si sviluppa su due piani distinti ma interconnessi. La realtà e la rappresentazione teatrale si sovrappongono in modo grottesco e surreale. Le atmosfere evocano il gusto retrò di un circo senza tempo.

I personaggi sono al limite del grottesco. Si scontrano e si accapigliano in un delirio di autocelebrazione. Le scene e i costumi, curati da Roberto Rinaldi, si ispirano al decadentismo dell'espressionismo berlinese.

Questi elementi contribuiscono a creare un universo visivo potente e straniante. In un gioco metateatrale, due attori con trucco da clown rievocano momenti salienti della tragedia shakespeariana. Seguono l'antico stile teatrale in cui i ruoli femminili erano affidati ad attori maschi.

Il dialogo oscilla tra lirismo e comicità surreale. Il ritmo è serrato e incalzante. Le musiche originali, composte da Alessandro Panatteri, fungono da contrappunto drammaturgico. A tratti, sfociano in vere e proprie esibizioni canore, nello stile di un autentico Show.

I tre personaggi principali vengono stilisticamente caricati. Raggiungono l'espressione più estrema e assurda della loro follia. Successivamente, vengono destrutturati come marionette i cui fili si sono spezzati. Il finale non offre vie d'uscita.

Ciò che rimane è soltanto il silenzio. Il testo di Vanacore rappresenta l'archetipo dell'ambizione sfrenata. Critica l'ipocrisia che pervade il mondo dello spettacolo. Un mondo dove arte e talento perdono valore di fronte alla fama e alla smania di apparire.

Il teatro viene dipinto come un decadente carrozzone. Si autocelebra una grandezza ormai perduta. L'ambientazione a Lastra a Signa, con il suo Teatro delle Arti, offre una cornice suggestiva per questa riflessione sul potere e sull'arte.

Gli Interpreti: Talenti Straordinari sul Palco

Sul palco del Teatro delle Arti si esibiranno tre interpreti di eccezionale talento. Eleonora Zacchi porta la sua vasta esperienza come attrice, regista e drammaturga. È Direttrice artistica del Centro Artistico il Grattacielo di Livorno.

La sua carriera vanta numerose collaborazioni nel cinema e nel teatro. Ha lavorato con figure di spicco come Maurizio Scaparro, Paolo Virzì e Francesca Archibugi. La sua presenza scenica promette di essere magnetica.

Riccardo De Francesca è un attore formatosi presso la Scuola Teatro dei Colli di Bologna. Ha collaborato a lungo con il Teatro Belli di Roma, sotto la direzione di Antonio Salines. La sua interpretazione sarà certamente intensa e sfaccettata.

Gianni De Feo, oltre a firmare la regia, è un attore di grande spessore. Ha studiato a Parigi con Jacques Lecoq e nella Schola Cantorum. È stato diretto da maestri del calibro di Robert De Simone, Lindsay Kemp, Werner Schroeter e Dacia Maraini.

De Feo ha interpretato figure iconiche come Leopardi, Proust, De Sade, Cocteau e Oscar Wilde. Sul palco, porterà una sensibilità artistica rara e raffinatissima. La sua interpretazione di uno dei ruoli principali sarà cruciale per il successo dello spettacolo.

Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Antonio Salines. Figura centrale del teatro italiano, scomparso di recente. La sua eredità artistica vive attraverso gli interpreti e le opere che ha ispirato.

L'evento al Teatro di Lastra a Signa rappresenta un'occasione imperdibile per gli amanti del teatro. Offre una prospettiva inedita su un classico della letteratura mondiale. La combinazione di tragedia, circo e metateatro promette uno spettacolo indimenticabile.

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