L'Abruzzo registra timidi segnali di miglioramento dopo il maltempo, con fiumi in rientro ma persistono criticità. Oltre 400 persone evacuate, danni diffusi e allerta valanghe.
Criticità diffuse in Abruzzo dopo il maltempo
Oltre quattrocento persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni in Abruzzo. Le evacuazioni e gli sgomberi sono stati necessari a causa delle intense precipitazioni. Frane, danni alle infrastrutture e interruzioni dei servizi essenziali continuano a emergere. La situazione rimane complessa, nonostante alcuni indicatori mostrino un lento miglioramento.
Nella zona del Pescarese, circa trecento residenti sono stati evacuati a Spoltore, in località Santa Teresa. Gli allagamenti hanno reso necessario l'intervento. Il fiume Pescara è rientrato nei livelli di sicurezza. Tuttavia, lungo il fiume Saline si è verificata la rottura di un canale fognario. L'erosione delle acque ha causato lo sversamento in mare. Squadre tecniche sono già al lavoro per ripristinare la situazione.
Situazione critica nel Chietino e Teramano
La provincia del Chietino affronta una situazione delicata. Si contano centodiciotto evacuati distribuiti in dodici comuni. Si aggiungono disagi alla rete idrica. Il cedimento dell'acquedotto principale ha causato la sospensione dell'erogazione. Questo ha avuto ripercussioni su circa quindici centri abitati. Il Consorzio di Bonifica Sud ha segnalato un guasto a una condotta. Questa serve Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia. Le verifiche tecniche sono in corso.
Il livello dell'invaso di Bomba sta progressivamente tornando sotto la soglia di preallarme. Permangono però aree interessate da movimenti franosi. In provincia di Teramo, la viabilità è compromessa da smottamenti. Alcune frazioni rischiano l'isolamento. Proseguono gli interventi a Silvi, dove una frana ha causato il crollo di diverse abitazioni. La situazione nell'Aquilano è più stabile, senza emergenze di rilievo.
Protezione Civile: monitoraggio e prudenza
L'apparato di emergenza opera a pieno regime. Sono attivi centotrentadue Centri Operativi Comunali. Si aggiungono i Centri di Coordinamento Soccorsi presso le prefetture. Le criticità segnalate nei giorni scorsi non sono ancora del tutto rientrate. Si registra comunque una generale tendenza alla diminuzione dei livelli dei fiumi. Il direttore dell'Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, invita alla prudenza. «Il sistema di Protezione civile regionale continua a monitorare le criticità presenti», ha dichiarato.
Nonostante i segnali di miglioramento, i rischi legati al dissesto idrogeologico permangono. Lo scioglimento della neve accumulata nelle aree interne aggrava la situazione. Particolarmente elevata è l'attenzione sul fronte del pericolo valanghe. Il sistema regionale di Protezione civile prosegue le attività di monitoraggio e intervento. L'obiettivo è contenere le criticità e accompagnare il territorio verso una graduale normalizzazione.