La Polizia di Stato celebra il suo 174° anniversario con cerimonie a L'Aquila. L'evento ha ricordato i caduti e presentato i risultati dell'ultimo anno.
Cerimonia commemorativa in Questura
La città de L'Aquila ha reso omaggio alla Polizia di Stato. La mattina è iniziata con la deposizione di una corona d'alloro. Il gesto è avvenuto al monumento dedicato ai caduti del corpo. L'evento segna il 174° anniversario della fondazione della Polizia. L'istituzione risale al 10 aprile 1852. La cerimonia si è svolta nel piazzale della Questura.
Presenti le massime autorità provinciali. Il Prefetto Vito Cusumano e il Questore Fabrizio Mancini hanno partecipato. C'era anche una rappresentanza dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato. Il Cappellano Provinciale ha portato la sua benedizione. La comunità si è riunita per ricordare chi ha servito il paese.
Il tema «Esserci sempre»
Il motto scelto per quest'anno è «Esserci sempre». Questo tema sottolinea la dedizione costante del corpo. Il Questore Mancini ha illustrato il significato. Lo ha fatto durante il suo intervento all'Auditorium del Centro Studi «Luigi Zordan». L'evento si è spostato poi all'Università de L'Aquila. Qui erano presenti autorità civili, militari e religiose. Hanno partecipato anche funzionari e agenti.
Sono stati letti messaggi augurali dalle alte cariche dello Stato. Il Questore ha poi ripercorso le attività principali. Ha evidenziato le operazioni svolte nell'ultimo anno sul territorio aquilano. Tra queste, le azioni contro il traffico di droga. Si è parlato anche del contrasto alla criminalità predatoria. Il presidio delle aree montane è stato un altro punto chiave. Infine, la gestione dell'ordine pubblico in una provincia complessa.
Il bilancio presentato ha mostrato risultati positivi. La sicurezza percepita dai cittadini è migliorata. Anche il numero di denunce trattate è significativo. Questi dati confermano l'impegno della Polizia.
Riconoscimenti e esposizione mezzi
Un momento particolarmente sentito è stata la consegna dei premi. Sono stati premiati gli agenti distintisi in operazioni complesse. Encomi, elogi e attestati di merito hanno riconosciuto il loro valore. Questi riconoscimenti individuali raccontano la dedizione quotidiana. Superano ogni statistica nel descrivere il senso del dovere.
Nella cornice di Piazza San Basilio, il pubblico ha potuto ammirare i mezzi operativi. Erano esposte le auto della Polizia di Stato. Dalle tradizionali volanti ai veicoli specializzati della Stradale. Una sorpresa ha catturato l'attenzione: un'auto storica. Questo veicolo ha creato un ponte visivo tra il passato e il presente del corpo. Ha suscitato interesse tra i passanti.
Il 174° anniversario si conclude con una conferma. La Polizia di Stato dimostra la sua capacità di adattarsi. Mantiene la propria identità pur evolvendosi con i tempi. In un'Italia in rapido cambiamento, il corpo resta fedele al suo ruolo. Assicura la sua presenza costante sul territorio.