L'Abruzzo riceve un finanziamento di oltre 24 milioni di euro per mitigare il rischio idrogeologico. Questi fondi si aggiungono a precedenti stanziamenti, portando il totale a oltre 38 milioni. L'obiettivo è intervenire concretamente sui territori più colpiti.
Nuovi fondi per la sicurezza del territorio abruzzese
Sono state siglate all'Aquila importanti convenzioni. Queste riguardano il secondo lotto di interventi finanziati dal PR Abruzzo FESR 2021–2027. L'obiettivo principale è la mitigazione del rischio idrogeologico. La cerimonia si è svolta nell'Auditorium di Palazzo Silone. Erano presenti figure istituzionali di rilievo.
Hanno partecipato alla firma il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio. Presenti anche l'assessore Umberto D’Annuntiis. C'era inoltre il dirigente del servizio Difesa del suolo, Gianluca Dionisio. L'iniziativa concretizza il Piano degli interventi. Questo piano era stato approvato con una precedente deliberazione di giunta regionale. Permette ora ai soggetti attuatori di iniziare le attività operative sul campo.
13 progetti finanziati per oltre 24 milioni di euro
Grazie a queste nuove sottoscrizioni, vengono finanziati ben 13 interventi. L'importo totale destinato a questi progetti supera i 24,3 milioni di euro. Questi fondi si sommano ai primi 10 interventi già avviati. L'attivazione dei primi progetti era avvenuta a fine 2025. La programmazione complessiva raggiunge così una cifra considerevole.
L'ammontare totale degli stanziamenti supera i 38 milioni di euro. Questo importo deriva dalla dotazione complessiva del programma FESR. La dotazione ammonta a 60 milioni di euro. Il presidente Marco Marsilio ha commentato l'evento con soddisfazione. Ha definito la giornata «una pagina di concretezza amministrativa».
Interventi mirati e programmazione strategica
Il presidente Marsilio ha sottolineato un aspetto fondamentale. I comuni che beneficeranno dei finanziamenti provengono da tutto lo spettro politico. Coprono inoltre diverse aree del territorio regionale. La scelta dei progetti si è basata sull'oggettività delle urgenze. È stata premiata anche la capacità di presentare progetti già pronti per essere realizzati. «Questa è programmazione, non risposta all’emergenza», ha affermato Marsilio.
La Regione attende ora sviluppi a livello nazionale. Si attende infatti una dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Il presidente ha confermato che è già attiva una piattaforma per la conta dei danni subiti. Parallelamente, sono in corso confronti con l'Autorità di bacino dell'Appennino centrale. L'obiettivo è risolvere criticità esistenti. Si vuole agire in modo più incisivo, non solo riparando i danni. L'assessore D’Annuntiis ha aggiunto dettagli tecnici. Le opere finanziate sono già state validate. Hanno il parere favorevole dell'Autorità di Bacino. Dispongono inoltre di un livello progettuale avanzato. Questo garantisce l'avvio rapido delle procedure di gara e l'apertura dei cantieri.