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A Zibido San Giacomo cresce la preoccupazione per l'arrivo di nuove infrastrutture tecnologiche ed energetiche. Un comitato civico si oppone fermamente alla costruzione di data center e stazioni elettriche, temendo un impatto negativo sul territorio agricolo e sulla frazione di Badile.

Proteste contro nuovi insediamenti infrastrutturali

Una forte opposizione sta emergendo a Zibido San Giacomo. I residenti si mobilitano contro le voci insistenti riguardo la possibile realizzazione di nuovi insediamenti infrastrutturali. Si teme l'arrivo di data center e altre opere energetiche di notevole impatto sul territorio.

Pietro Cataldi, portavoce della lista civica Bene Comune-Zibido, ha espresso le preoccupazioni del gruppo. Ha spiegato che si parla della costruzione di una stazione elettrica di circa 100mila metri quadrati. Questa dovrebbe sorgere nell'area compresa tra Zibido e Lacchiarella.

Il 6 marzo, il gruppo civico ha presentato un'interrogazione al sindaco. L'obiettivo è ottenere chiarimenti ufficiali su questi progetti. La comunità locale chiede maggiore trasparenza.

Dettagli sull'impianto e sul data center

Secondo le informazioni raccolte dal gruppo civico, l'impianto energetico sarebbe destinato ad alimentare un Data Center Aws (Amazon Web Services). Questo centro dati dovrebbe essere realizzato nella zona denominata Zibido-Rinascita. Cataldi sottolinea che l'amministrazione comunale non avrebbe mai discusso di tale infrastruttura.

Le indiscrezioni suggeriscono che il data center potrebbe sorgere proprio nell'area dove Terna sta valutando la costruzione della nuova stazione elettrica. Questo collegamento tra le due opere aumenta le preoccupazioni dei cittadini.

«Vogliamo capire se si tratta solo di ipotesi», ha aggiunto Cataldi. «Chiediamo trasparenza e informazioni chiare alla cittadinanza». La comunità locale desidera essere informata in modo completo sui progetti.

Preoccupazioni per l'impatto ambientale e territoriale

Le preoccupazioni principali riguardano l'impatto sul territorio agricolo. Si teme anche una forte ripercussione sulla frazione di Badile. Quest'ultima rischia di trovarsi circondata da nuove infrastrutture.

Il timore è che questi insediamenti non portino sviluppo. Al contrario, potrebbero causare una vera e propria «desertificazione del territorio». La perdita di suolo agricolo è un punto dolente per la comunità.

Per queste ragioni, si sta formando un fronte compatto. Questo gruppo si oppone fermamente al consumo di suolo destinato a grandi infrastrutture tecnologiche ed energetiche. La difesa del territorio è la priorità.

Domande frequenti

Quali sono le motivazioni principali dietro il "no" dei cittadini di Zibido San Giacomo?

Quali sono le dimensioni previste per la nuova stazione elettrica e dove dovrebbe sorgere?

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