Luigi Micheli, ex dirigente dello Spezia, mantiene viva la speranza per la salvezza della squadra. Nonostante le difficoltà, crede che una "scintilla" possa cambiare le sorti del campionato.
Micheli: "Non sono pessimista sulla salvezza"
Luigi Micheli, figura storica dello Spezia per quasi un decennio sotto la presidenza di Gabriele Volpi, non si arrende di fronte alla classifica. L'ex amministratore delegato, presente allo Stadio dei Marmi, ha condiviso il suo pensiero ai microfoni di Radio Picco. Ha osservato una buona partenza della squadra, simile ad altre occasioni, ma ha sottolineato come un singolo episodio negativo possa minare la fiducia.
Ha dichiarato: «La prima mezz’ora ho visto un bello Spezia, come in altre partite». Ha poi aggiunto che il gol subito ha rappresentato un punto di svolta negativo. «Fino al gol di Calabrese lo Spezia aveva fatto il suo, poi alla prima occasione va sotto. Ma è anche figlio della classifica, perché restano le paure», ha spiegato Micheli.
Il problema mentale dello Spezia
Secondo Micheli, il vero ostacolo per lo Spezia risiede nella sfera mentale. Nonostante riconosca la qualità dell'organico e la validità dell'allenatore, il calcio moderno richiede anche una forte componente psicologica. Ha fatto un parallelo con la sua esperienza passata, ricordando un periodo difficile in Serie B. «Ci successe nel primo anno di B, dopo il Triplete. Cambiammo tre allenatori, perdemmo in casa 6-0 con il Novara, non riuscivamo ad uscirne e la squadra era forte», ha raccontato.
Ha evidenziato la presenza di giocatori di valore, come Valoti, che in passato erano irraggiungibili per la società. «Ci sono giocatori come Valoti che all’epoca di Volpi lo abbiamo inseguito per anni e non ce lo siamo mai potuti permettere», ha affermato. Micheli è convinto che ci sia ancora la possibilità di invertire la rotta. «C’è ancora la possibilità di tirarsi fuori e me lo auguro», ha concluso.
Le prossime partite decisive
L'ex dirigente ha sottolineato l'importanza cruciale delle prossime due partite per il futuro dello Spezia. Ha espresso il suo desiderio di vedere la squadra raggiungere la salvezza, ritenendo che né la società, definita «molto seria», né il pubblico meritino un epilogo negativo. «Non lo merita questa società molto seria e non lo merita questo pubblico. Le prossime due partite sono fondamentali», ha ribadito.
La sua analisi, riportata da Radio Picco, lascia aperta la porta alla speranza, pur riconoscendo le criticità attuali. La mentalità dei giocatori sarà fondamentale per superare questo momento difficile e conquistare la permanenza nella categoria.