Il gruppo consiliare LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra critica il regolamento TARI del Comune della Spezia. La normativa attuale penalizza i residenti che affittano una singola stanza, equiparandoli a utenze non domestiche. Si chiede una revisione urgente per garantire equità e proporzionalità.
Regolamento TARI penalizza affitto stanze
Il gruppo consiliare LeAli a Spezia, insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato un'interpellanza urgente. L'obiettivo è la revisione del regolamento comunale sulla TARI. La normativa attuale viene giudicata penalizzante per i residenti. Questi cittadini affittano una sola stanza della propria abitazione. La legge li equipara a un'attività d'impresa. I consiglieri Roberto Centi, Patrizia Flandoli e Giorgia Lombardi firmano la richiesta.
La delibera del Consiglio Comunale n.11 del 28 aprile 2025 ha introdotto una nuova classificazione. Questa modifica considera i nuclei familiari in questione come 'utenze non domestiche: attività ricettiva in forma non imprenditoriale'. Vengono persino definiti 'non residenti'. Tale scelta comporta un aumento significativo della TARI. L'incremento è sproporzionato rispetto alla reale produzione di rifiuti. La natura dell'attività svolta rimane domestica.
Critiche alla gestione rifiuti e disagi
L'impostazione attuale crea disagi concreti per i cittadini. Vengono segnalate limitazioni nel conferimento dei rifiuti ingombranti. Le isole ecologiche presentano criticità. Anche la gestione della raccolta rifiuti in alcune zone della città ne risente. LeAli a Spezia/AVS sottolinea la distinzione normativa nazionale. Questa distingue tra locazione parziale abitativa e attività ricettiva organizzata. Nel primo caso, si tratta di un'attività privata. Non dovrebbe comportare un cambio di categoria TARI. Molti Comuni italiani non variano la tariffazione per l'affitto di una stanza.
I consiglieri evidenziano come questa scelta possa colpire cittadini con redditi bassi. Spesso affittano una stanza per integrare pensioni insufficienti. Altri la utilizzano per sostenere i mutui. L'equiparazione a un'impresa è ingiustificata. Contrasta con i principi di equità e proporzionalità. Si temono effetti distorsivi evidenti. Potrebbe esserci un disincentivo alla regolarizzazione dei contratti. Si rischia un aumento del sommerso. Il gettito complessivo potrebbe diminuire. Cresce la percezione di ingiustizia fiscale.
Richiesta di revisione e confronto
Attraverso l'interpellanza, LeAli a Spezia/AVS chiede chiarimenti. Si sollecita il Sindaco e l'Assessore competente a spiegare le ragioni di questa scelta. È necessaria una revisione del regolamento TARI. Si propone il mantenimento della categoria domestica per chi affitta una sola stanza. Si auspica una tariffazione più equa. Questa dovrebbe essere coerente con la reale produzione di rifiuti. Viene proposta l'apertura di un tavolo di confronto. Parteciperanno associazioni dei proprietari, degli inquilini e realtà sociali. L'obiettivo è individuare soluzioni più giuste e sostenibili.