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Jesi e la città palestinese di Bir Zeit hanno siglato un accordo di amicizia e collaborazione. L'intesa mira a promuovere scambi culturali, educativi e imprenditoriali, con un focus particolare sulle giovani generazioni.

Un ponte tra culture e generazioni

È stato ufficialmente sancito un accordo di amicizia e collaborazione tra la città di Jesi, in provincia di Ancona, e la municipalità palestinese di Bir Zeit. Quest'ultima si trova nella periferia di Ramallah.

L'obiettivo principale di questo patto è la costruzione di relazioni solide. Si punta in particolare a sostenere attività rivolte alle fasce più giovani della popolazione. L'intesa mira a superare ogni confine nazionale, culturale e linguistico.

L'amministrazione comunale di Jesi ha così dato seguito a una decisione presa dal consiglio comunale. La delibera risale al gennaio 2025. Si era stabilito di avviare un gemellaggio non appena le condizioni lo avessero consentito.

Questo percorso è stato fortemente promosso da un gruppo di cittadini. L'iniziativa è nota come "Jesi per la Palestina". Hanno contattato il Comitato di Betlemme-Ramallah della Società Dante Alighieri. L'obiettivo era facilitare il dialogo con Bir Zeit. La città palestinese ospita un importante polo universitario.

Settori chiave della cooperazione

Le due amministrazioni locali hanno identificato diversi ambiti di cooperazione. Questi sono stati definiti nel pieno rispetto delle normative vigenti in entrambi i paesi. Tra i settori principali figurano le attività educative e culturali. Si prevede anche il sostegno a progetti dedicati alle nuove generazioni.

Un altro punto focale è la creazione di un incubatore di imprese giovanili. Verranno promossi spazi dedicati alle attività sociali, sportive e culturali. Particolare attenzione sarà dedicata alla promozione dello sport giovanile e femminile. L'intesa mira anche allo sviluppo delle capacità dei giovani. Si punta a incrementare la loro partecipazione attiva alla vita della comunità.

Il comune marchigiano ha comunicato che questa iniziativa rappresenta il primo passo operativo. Seguirà il futuro gemellaggio ufficiale. L'accordo si inserisce perfettamente negli obiettivi comunali. Questi riguardano le politiche per la pace. L'iniziativa contribuisce al rafforzamento dell'azione della Consulta per la Pace.

Inoltre, l'accordo favorisce il coordinamento con i principali attori impegnati nella promozione della cultura della pace. Questo rafforza l'impegno di Jesi su questo fronte.

Le parole del sindaco

Il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo, ha commentato con entusiasmo l'accordo. «Con questo Patto», ha dichiarato, «Jesi riafferma la propria vocazione di città aperta e solidale».

«Non si tratta solo di un atto formale», ha proseguito il sindaco. «È un ponte concreto che gettiamo verso una comunità che, nonostante le sofferenze, guarda al futuro con determinazione».

«Investire sui giovani, sulla formazione e sullo scambio culturale con Bir Zeit significa seminare speranza. Significa costruire, passo dopo passo, la cultura della pace», ha aggiunto Fiordelmondo.

«Siamo orgogliosi di intraprendere questo percorso», ha concluso. «Un percorso che unisce le nostre comunità nel segno del dialogo e del reciproco arricchimento». La dichiarazione sottolinea l'importanza dell'accordo per entrambe le città.

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