A Jesi saranno disponibili 53 nuove unità abitative destinate all'edilizia popolare e agevolata. Le consegne sono previste tra il 2026 e il 2027, con una chiara suddivisione tra alloggi sovvenzionati e per la "fascia grigia".
Nuove abitazioni per famiglie in difficoltà
Sono 53 le nuove case popolari che presto saranno pronte a Jesi. La conferma arriva dopo un sopralluogo congiunto tra il Comune e l'Erap. L'obiettivo è offrire soluzioni abitative certe. I lavori interessano quattro edifici distinti. La pianificazione prevede consegne precise. Amministratori e tecnici hanno partecipato all'ispezione. La collaborazione tra enti mira a soddisfare un bisogno primario. L'edilizia popolare risponde a una domanda costante. La sinergia tra le parti è fondamentale. Questo progetto mira a fornire risposte concrete.
Destinazione degli alloggi e tempistiche
Dei 53 alloggi totali, 23 saranno destinati all'edilizia sovvenzionata. Questi saranno assegnati tramite graduatorie Erap. I beneficiari saranno nuclei familiari in difficoltà economica. Altri 30 alloggi rientrano nella "fascia grigia". Questa categoria è pensata per giovani coppie e famiglie. I loro redditi non permettono l'accesso al mercato libero. Allo stesso tempo, superano le soglie per l'edilizia pubblica tradizionale. Questa distinzione garantisce un'equa distribuzione. Le risorse sono indirizzate a chi ne ha più bisogno. La suddivisione è strategica per il territorio.
Interventi in corso e completati
In via del Forno, due alloggi di edilizia sovvenzionata sono già pronti. L'investimento per questi è stato di circa 131 mila euro. La consegna al Comune è imminente. Entro il prossimo maggio, altri 13 alloggi saranno disponibili alle ex carceri. La consegna definitiva è prevista per settembre. Questo dopo i necessari collaudi e allacciamenti. L'intervento ha ricevuto finanziamenti per 1,3 milioni dal "Contratto di quartiere". Altri 650 mila euro provengono da fondi comunali. Al piano terra sono previsti locali ad uso pubblico. Questi spazi serviranno la comunità locale. L'area ex carceri si trasforma per nuove funzioni.
La Torre Erap e via San Pietro Martire
I lavori nella cosiddetta Torre Erap, in via Tessitori, sono avanzati al 60%. Qui verranno realizzati 30 alloggi di edilizia agevolata. La conclusione dei lavori è fissata per dicembre 2026. L'investimento totale ammonta a 3,3 milioni di euro. Anche in questo edificio, il piano terra ospiterà spazi comunali. Questi locali saranno a disposizione dell'amministrazione. Nel frattempo, sono stati affidati i lavori per completare 8 alloggi in via San Pietro Martire. Questo intervento segue la risoluzione di un precedente appalto. La conclusione è stimata in 450 giorni. L'investimento previsto è di 1,3 milioni di euro. La ripresa dei lavori garantisce il completamento del progetto.
Sinergia e prospettive future
Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha definito preziosa la sinergia con Erap. Questa collaborazione permette di rispondere alla domanda abitativa. La domanda è sempre attuale e crescente. L'imminente apertura del polo Amazon a Jesi aumenterà ulteriormente la necessità di alloggi. Ai 53 alloggi si aggiungeranno quelli previsti dal Pnrr. Questi sorgeranno nell'area ex Cascamificio e a San Martino. Il presidente Erap, Tommaso Fagioli, ha assicurato il rispetto dei tempi stabiliti. Verrà garantita un'elevata qualità abitativa. L'obiettivo è fornire risposte certe ai cittadini. Le amministrazioni locali necessitano di certezze operative. Questo progetto rappresenta un passo importante per la città.