La sanità territoriale sarda si potenzia con 17 nuovi ospedali di comunità. Il piano regionale mira a migliorare l'assistenza post-acuta e decongestionare gli ospedali maggiori, con l'obiettivo di 0,3 posti letto per mille abitanti.
Nuovi ospedali di comunità in Sardegna
La Giunta regionale ha dato il via libera all'aggiornamento del piano per gli ospedali di comunità. Questo intervento rientra nel riassetto dell'assistenza territoriale. I fondi provengono dal Pnrr, Missione 6 Salute.
Il provvedimento stabilisce la distribuzione dei posti letto nelle strutture intermedie. L'obiettivo è aumentare progressivamente la disponibilità. Si punta a superare i minimi nazionali. Si prevedono fino a 0,3 posti letto ogni mille abitanti. Questo garantirà una migliore presa in carico dei pazienti. Si alleggerirà il carico sugli ospedali per acuti.
Distribuzione delle nuove strutture
Il piano definisce le sedi operative per ogni territorio. Spesso si tratta di strutture già esistenti. Altre sono riconversioni di presidi sanitari. La distribuzione copre l'intera isola.
Nel Nord Sardegna (ASL di Sassari e Gallura) saranno attivati ospedali a Sassari, Ozieri, Ittiri, Olbia, La Maddalena e Tempio Pausania. Nelle aree interne (Nuoro e Ogliastra) le strutture saranno a Nuoro, Macomer, Sorgono e Lanusei.
Nel Centro-Ovest (Oristano e Medio Campidano) gli ospedali sorgeranno a Ghilarza, Bosa e San Gavino. Nel Sud (Sulcis Iglesiente e Cagliari) le sedi individuate sono Iglesias, Cagliari, Muravera e Isili.
Modello e obiettivi del piano
Il modello prevede il riutilizzo di strutture esistenti. Esempi sono gli ospedali Binaghi e Marino a Cagliari. Anche il San Camillo a Sassari sarà coinvolto. Saranno attivate o completate nuove sedi. Alcune necessitano ancora di finanziamenti.
L'obiettivo è una copertura omogenea. Le strutture saranno vicine ai cittadini. Questo vale anche per le aree interne e più disagiate. Si crea una rete territoriale strutturata. I posti letto di assistenza intermedia rafforzeranno la presa in carico post-acuta. Si ridurrà la pressione sugli ospedali per acuti.
Verranno attivati moduli dedicati alle dimissioni (discharge room). Questi saranno nelle principali aziende ospedaliere. Favoriranno la continuità assistenziale. Ridurranno i tempi di permanenza nei reparti.
Parere e dichiarazioni
La delibera passerà ora al Consiglio regionale. Si attende il parere della Commissione competente. La governatrice e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, ha commentato il provvedimento. «Con questo provvedimento rafforziamo in modo concreto la sanità di prossimità», ha dichiarato. «Costruiamo una rete territoriale più solida e capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini».
«Gli ospedali di comunità rappresentano un tassello fondamentale», ha aggiunto Todde. «Garantiranno continuità assistenziale. Ridurranno i ricoveri impropri. Miglioreranno la qualità delle cure in tutta la Sardegna».