Rinnovamento Governance Fiera Isola della Scala
L'Ente Fiera di Isola della Scala si trova ad affrontare un periodo di criticità finanziaria, registrando un deficit di quasi 700mila euro nel bilancio del 2025. La situazione ha portato alle dimissioni del precedente presidente e di un consigliere, rendendo necessaria l'emanazione di un bando da parte del Comune per raccogliere nuove candidature per il consiglio di amministrazione.
Il nuovo organo direttivo, che si prevede sarà nominato dopo Pasqua, avrà il compito cruciale di definire le strategie future per migliorare la performance economico-finanziaria dell'ente. Prima di ciò, sarà condotta un'attività di due diligence sui conti per comprendere appieno l'entità delle difficoltà.
Analisi Criticità e Prospettive Future
L'approvazione del bilancio 2025, con il suo significativo rosso, è attesa entro il 30 aprile e potrebbe vedere il socio unico, il Comune, farsi carico della sua gestione. La domanda principale riguarda le modalità con cui l'ente potrà superare l'attuale esposizione finanziaria, con l'inevitabile necessità di procedere a tagli dei costi.
Le ragioni del dissesto finanziario sono ancora oggetto di analisi. L'ex presidente Roberto Venturi ha evidenziato una contrazione dei ricavi dalla vendita di porzioni di risotto, passate da 325.430 nel 2024 a 294.548 nell'anno precedente, con un calo del 10%. Tra i fattori che avrebbero inciso, il timore legato alla zanzara Chikungunya, la concomitanza di altri eventi e una stagione calda che ha allontanato i clienti abituali.
Strategie di Ripresa e Patrimonio
Venturi ha sottolineato come la procedura di rimborso alle riserie e contrade, pari a 3,10 euro per ogni risotto venduto a 8 euro, incida negativamente sulle entrate nette dell'ente. Anche la Fiera del Bollito non ha generato utili, nonostante tentativi di riposizionamento. L'ex presidente ha avvertito che la semplice riduzione dei costi operativi non sarà sufficiente a invertire la tendenza negativa.
È stata avanzata la proposta di rafforzare il patrimonio dell'ente attraverso il conferimento da parte del Comune dell'area fieristica e del Palariso. Tale operazione potrebbe anche aprire la strada a cambiamenti nella struttura societaria, con l'ingresso di soci istituzionali come la Provincia o la Camera di Commercio, mantenendo comunque la maggioranza delle quote in mano al Comune.