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A Imperia, un detenuto di circa trent'anni ha tentato il suicidio in carcere ma è stato salvato dall'intervento rapido degli agenti della Polizia Penitenziaria. L'uomo aveva già manifestato segnali di disagio durante la giornata.

Tentativo di suicidio sventato nel carcere di Imperia

Un grave episodio è accaduto nella casa circondariale di Imperia. Un uomo, poco più che trentenne, ha tentato di togliersi la vita nella sua cella. L'evento si è verificato nella serata di ieri. Fortunatamente, l'intervento tempestivo degli agenti della Polizia Penitenziaria ha evitato una tragedia.

Il detenuto, di origine magrebina e giunto da pochi giorni nell'istituto, ha cercato di impiccarsi. Ha utilizzato un laccio improvvisato, ricavato da una tuta. Il gesto è stato compiuto approfittando dell'assenza del suo compagno di cella. Il personale di sorveglianza ha però notato la situazione critica.

Gli agenti sono intervenuti con estrema prontezza. Sono riusciti a bloccare l'azione del detenuto. Hanno immediatamente prestato i primi soccorsi necessari. Grazie alla loro prontezza, la vita dell'uomo è stata salvata.

Segnali di disagio e intervento medico

Durante la stessa giornata, il detenuto aveva già manifestato evidenti segnali di malessere. Si era procurato una ferita al braccio, utilizzando una lametta. In quell'occasione, il personale era riuscito a intervenire e a calmarlo.

Secondo quanto riportato dal sindacato SAPPE, l'uomo avrebbe anche richiesto farmaci non prescritti. Avrebbe inoltre contestato la sua stessa detenzione. Questi episodi indicavano un profondo stato di sofferenza.

Dopo il tentativo di suicidio, il detenuto è stato visitato dai sanitari. L'esame è avvenuto nell'infermeria interna della struttura carceraria. Successivamente, è stato trasferito presso l'ospedale locale. Il trasferimento è avvenuto per ulteriori accertamenti e per un ricovero precauzionale.

Elogi agli agenti e criticità del sistema carcerario

Il segretario provinciale del SAPPE, Giuseppe Giangrande, ha espresso grande apprezzamento per l'operato degli agenti. Ha sottolineato la loro «professionalità dimostrata nel salvare una vita». L'intervento è stato definito esemplare.

Il sindacato ha anche voluto evidenziare alcune criticità strutturali del carcere. Si registra un aumento del numero dei detenuti. Questo fenomeno è legato anche alla recente chiusura del carcere di Savona. La situazione logistica diventa quindi più complessa.

Sulla questione è intervenuto anche Vincenzo Tristaino. Egli ha richiesto un potenziamento delle misure alternative alla detenzione. Ha inoltre auspicato la riapertura del provveditorato regionale di Genova. Questo ufficio era stato chiuso nel lontano 2017.

Infine, il segretario generale Donato Capece ha rilasciato una dichiarazione. Ha affermato che «La Polizia Penitenziaria è pronta ad agire per tutelare la vita dei detenuti». Ha anche auspicato un giusto riconoscimento per il personale che è intervenuto in modo così decisivo.

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