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Record di donazioni a Illasi

Giovanni Battocchio, residente a Illasi, ha recentemente raggiunto un traguardo eccezionale: 190 donazioni di sangue. L'appassionato donatore, iscritto all'Avis locale dal 1979, non mostra segni di cedimento e guarda già alle prossime donazioni, puntando al limite d'età di 70 anni.

A 68 anni, Battocchio è spinto da un forte senso di solidarietà e da una sana competizione, alimentata anche dalla sua famiglia. Sua moglie Daniela Finetto ha superato le 130 donazioni, mentre la figlia Michela è anch'essa una donatrice attiva.

Una vita dedicata alla donazione

Battocchio sottolinea l'importanza della buona salute per poter donare con costanza. Ricorda con affetto i suoi esordi, quando la sua allora fidanzata lo incoraggiò alla prima donazione. All'epoca, la raccolta del sangue avveniva in un clima di festa, con unità mobili che sostavano nelle piazze del paese.

Fu grazie all'impegno di concittadini come Giovanni Solfa che nacque la sezione Avis di Illasi, di cui Battocchio è orgoglioso membro, avendo ricoperto anche ruoli direttivi. Molti giovani di allora hanno trasmesso l'abitudine alla donazione ai propri figli, creando un vero e proprio legame intergenerazionale.

Oltre il sangue: donazione di midollo osseo

La dedizione di Giovanni Battocchio va oltre la donazione di sangue. Iscritto anche alle associazioni Aido e Admor, nel 2013 ha compiuto un gesto di altissimo valore umano: ha donato il midollo osseo a un paziente spagnolo affetto da linfoma. Un atto di generosità che ha poi visto protagonista anche la figlia Michela nel 2015, donando cellule staminali a una paziente belga.

La famiglia Battocchio rappresenta un esempio luminoso di altruismo e generosità, un filo rosso che unisce le generazioni. Giovanni spera che la sua storia possa ispirare i più giovani a scoprire la gioia e la profonda soddisfazione che deriva dal sapere di poter contribuire a salvare delle vite.

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