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L'antica processione al santuario della Madonna di Montecamera a Gualdo Tadino si rinnova il martedì dopo Pasqua. Un rito secolare legato a un evento miracoloso durante una pestilenza nel XVII secolo. La tradizione coinvolge centinaia di fedeli in un percorso suggestivo.

Antica tradizione religiosa a Gualdo Tadino

Il martedì dopo Pasqua rivive a Gualdo Tadino un'antica tradizione. Si tratta della processione verso il santuario della Madonna di Montecamera. Questo rito affonda le sue origini nel XVII secolo. La sua nascita è legata a un evento miracoloso avvenuto durante una grave pestilenza.

Le prime testimonianze di offerte per questa celebrazione risalgono al 1647. Un estratto dal libro delle uscite del Santissimo Sacramento in Pieve di Compresseto, datato tra il 1628 e il 1721, menziona spese per la processione. Questo documento conferma la storicità dell'evento religioso.

Il percorso e la leggenda della processione

Ogni anno, gli abitanti della frazione di Gualdo Tadino intraprendono un cammino. Partono dalle loro case per raggiungere il santuario di Montecamera. Il percorso si snoda attraverso strade non sempre agevoli e sentieri rurali. La partecipazione di centinaia di fedeli sottolinea il profondo legame con questa tradizione.

In particolare, gli abitanti di Pieve di Compresseto e Poggio Sant'Ercolano dimostrano grande attaccamento. La leggenda narra che, durante la pestilenza, gli abitanti di Pieve fecero un pellegrinaggio. Al loro ritorno, trovarono i malati miracolosamente guariti. Da allora, il pellegrinaggio si ripete ogni anno.

Suggestivi rituali e panorami mozzafiato

La processione è particolarmente suggestiva. Rispetta fedelmente le antiche tradizioni. Inizia con un gruppo di fucilieri. Essi attirano l'attenzione della comunità e aprono il corteo religioso. I fedeli sono divisi per età e genere. Ognuno indossa abiti e porta accessori specifici.

La banda musicale di Gualdo Tadino accompagna il corteo. Sono presenti anche rappresentanze delle confraternite e degli ordini religiosi locali. Il corteo si muove all'alba, attraversando vicoli, strade, campi e boschi. Il clero e i laici portano la statua della Madonna, pregando e cantando inni.

La partenza avviene intorno alle 7 del mattino. La processione si dirige verso il santuario sulle note della banda. L'esperienza è affascinante. Offre un'imponenza visiva e una straordinaria bellezza del panorama. Da Pieve si ammirano le vallate dell'eugubino. Dalla zona di Monte Camera, si dominano quelle del gualdese.

Un'esperienza di fede e comunità

Gli abitanti delle comunità coinvolte esprimono la loro devozione. Parlano di un'esperienza di profonda devozione e fede. Sottolineano i principi di umiltà, generosità, gratitudine e perseveranza. Le comunità interessate sono Pieve di Compresseto, Poggio Sant'Ercolano e San Pellegrino.

Il programma prevede eventi anche il giorno precedente. Lunedì 6 aprile, alle 17, si terrà il rosario presso il santuario. Seguirà la messa. Alle 22, ci sarà uno spettacolo pirotecnico a Pieve di Compresseto. Martedì, la processione partirà alle 7. L'arrivo a Montecamera è previsto verso le 9:30. Qui si celebrerà la messa. Altre messe saranno celebrate alle 7, alle 8 e alle 17:30.

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