La giustizia amministrativa ha bloccato il passaggio di cantiere per la mensa scolastica a Grazzanise. La decisione del Consiglio di Stato tutela l'occupazione e la qualità del servizio.
Stop al passaggio di cantiere mensa scolastica
Il Consiglio di Stato ha emesso un provvedimento cruciale. La quinta sezione, guidata da Paolo Giovanni Niccolò Lotti, ha accolto un ricorso. Questo blocco riguarda il passaggio di cantiere per la gestione della mensa scolastica nel comune di Grazzanise. La decisione arriva dopo un complesso iter legale.
La New Food Società Cooperativa, difesa dall'avvocato Mario Caliendo, aveva impugnato un'ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. Quest'ultima aveva respinto il loro ricorso iniziale. La vicenda legale trae origine da una gara d'appalto del dicembre 2025.
L'appalto era destinato alla gestione del servizio mensa per l'anno 2026. Il comune di Grazzanise aveva indetto la procedura. Tuttavia, sono emerse significative criticità nella formulazione del bando. La gara presentava evidenti somiglianze con quella dell'anno precedente, il 2024.
Anomalie nella gara d'appalto
Una delle principali anomalie riscontrate riguardava il costo forfettario della manodopera. Questo era stato fissato al 37% dell'importo totale dell'appalto. Il valore monetario era di € 39.489,72. Tale importo era rimasto invariato rispetto alla procedura del 2024.
Il problema fondamentale era che il perimetro del servizio era radicalmente cambiato. Nel 2026, il servizio doveva coprire un numero maggiore di plessi scolastici. Si era passati dalla gestione di un singolo istituto dell'infanzia a ben quattro plessi. Questi includevano scuole dell'infanzia, primarie e secondarie.
Di conseguenza, anche il numero di pasti da fornire era aumentato considerevolmente. Si era passati da 25.422 pasti a 34.208 pasti. Questo incremento giustificava una revisione dei costi e delle condizioni dell'appalto.
Estromissione della New Food e ricorso al Tar
La New Food Società Cooperativa è stata estromessa dalla gara. Nonostante una diffida formale presentata dalla società uscente, il comune ha proceduto rapidamente. L'aggiudicazione è stata assegnata alla ditta individuale Francesco D’Alterio. L'offerta vincente prevedeva un ribasso del 3,57%.
La New Food ha quindi presentato ricorso al Tar Campania. I giudici amministrativi hanno considerato il ricorso tardivo. Hanno inoltre declassato le gravi violazioni contestate a mere irregolarità procedurali. Questa decisione ha aperto la strada al passaggio di cantiere.
Il passaggio di cantiere era stato fissato per il 30 marzo. Tale operazione avrebbe comportato il trasferimento del servizio e del relativo personale alla nuova ditta aggiudicataria.
Il ricorso al Consiglio di Stato
Contro la pronuncia del Tar, la New Food, tramite il suo legale, ha proposto un nuovo ricorso. Questa volta la destinazione è stata il Consiglio di Stato. Nel nuovo atto legale, la società ha evidenziato la “nullità assoluta della gara”.
La motivazione principale addotta era la “carenza di potere in concreto”. La New Food ha sostenuto che l'amministrazione non avesse la facoltà di stabilire unilateralmente i costi del personale. Tale decisione violava le tutele salariali previste dal Codice degli Appalti, in particolare l'articolo 41. Inoltre, venivano violate le Linee Guida dell'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).
Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la fondatezza delle argomentazioni presentate. Ha ritenuto il ricorso meritevole di accoglimento. La decisione di sospendere l'ordinanza impugnata è stata presa in via monocratica. I presupposti per tale misura cautelare sono stati ritenuti sussistenti.
La sospensione e le prossime fasi
La sospensione dell'ordinanza del Tar è un risultato significativo per la New Food Società Cooperativa. Questo provvedimento blocca di fatto il passaggio di cantiere previsto per il 30 marzo. La trattazione collegiale della questione è stata fissata per il mese di aprile.
Il legale della società, l'avvocato Mario Caliendo, ha espresso soddisfazione per l'intervento della giustizia amministrativa. Ha sottolineato l'importanza di questa decisione. «Grazie a questo fondamentale intervento della giustizia amministrativa», ha dichiarato, «la New Food SC continuerà a garantire regolarmente l'erogazione dei pasti ai bambini di Grazzanise con il proprio personale».
La sospensione scongiura un passaggio di cantiere effettuato “al buio”. Un tale trasferimento avrebbe potuto irrimediabilmente danneggiare i livelli occupazionali. Avrebbe inoltre potuto compromettere la qualità del servizio pubblico offerto. La tutela dei lavoratori e la continuità del servizio sono stati i punti chiave della decisione.
Il contesto normativo e territoriale
La vicenda si inserisce nel quadro normativo degli appalti pubblici in Italia. Il Codice dei Contratti Pubblici (Decreto Legislativo 36/2023, che ha abrogato il precedente D.Lgs. 50/2016) stabilisce regole precise per la gestione delle gare. Particolare attenzione è dedicata alla determinazione dei costi della manodopera.
Le stazioni appaltanti hanno l'obbligo di garantire il rispetto dei contratti collettivi nazionali e territoriali. Devono inoltre assicurare la tutela dei diritti dei lavoratori. Le Linee Guida ANAC forniscono ulteriori indicazioni operative per prevenire distorsioni della concorrenza e garantire la qualità dei servizi.
Il comune di Grazzanise, situato in provincia di Caserta, in Campania, si trova ad affrontare le conseguenze di una procedura di gara contestata. La decisione del Consiglio di Stato impone una riflessione sulle modalità di gestione degli appalti pubblici, specialmente quando riguardano servizi essenziali come la mensa scolastica.
La continuità del servizio e la salvaguardia dei posti di lavoro sono aspetti fondamentali. La giustizia amministrativa ha riconosciuto la necessità di un'attenta valutazione prima di procedere a cambiamenti che potrebbero avere ripercussioni significative sulla comunità. La questione dei costi della manodopera negli appalti è un tema ricorrente. Le stazioni appaltanti devono prestare la massima attenzione per evitare contestazioni future.