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La città di Giulianova onora la memoria di Marco Santosuosso e Lorenzo Cinì, scomparsi nel terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009. Il sindaco esprime vicinanza ai familiari.

Commemorazione vittime sisma L'Aquila

Sono passati diciassette anni dal terribile sisma. La ferita del 6 aprile 2009 rimane profonda. L'Aquila fu colpita da un evento catastrofico. Molte vite furono spezzate in quella tragica notte. Il bilancio finale fu di 309 vittime.

La comunità di Giulianova non dimentica. Oggi, nell'anniversario, si rinnova il cordoglio. Il pensiero va a due giovani concittadini. Marco Santosuosso e Lorenzo Cinì persero la vita a causa del terremoto. Avevano solo 20 e 22 anni.

Il ricordo del sindaco Costantini

Il primo cittadino di Giulianova, Jwan Costantini, ha voluto esprimere il suo sentire. Le sue parole sono cariche di emozione. Sono un tributo alla memoria dei due ragazzi. «Marco e Lorenzo, luci che non si spengono», ha dichiarato il sindaco. Li ha definiti «vittime innocenti di quella notte di morte e di terrore».

Costantini ha sottolineato la continuità del dolore. «Giulianova rinnova il suo dolore», ha affermato. La città custodisce il ricordo dei suoi giovani. C'è anche un abbraccio ideale ai loro cari. «Abbraccia, oggi, i vostri cari», ha concluso il sindaco.

Un legame che non si spezza

La memoria dei giovani scomparsi è un legame forte. Unisce la città di Giulianova alle vittime. Il terremoto dell'Aquila ha segnato profondamente l'Abruzzo. Ogni anniversario è un momento di riflessione. È un'occasione per ribadire la solidarietà.

Le parole del sindaco Costantini rappresentano il sentimento collettivo. La comunità si stringe attorno alle famiglie. Il dolore per la perdita di Marco e Lorenzo è ancora vivo. La loro giovane età rende la tragedia ancora più amara. La loro assenza è un vuoto incolmabile.

La forza della memoria collettiva

Ricordare le vittime è un dovere morale. Serve a non dimenticare. Serve a onorare chi non c'è più. Il terremoto del 2009 ha lasciato cicatrici indelebili. La ricostruzione è stata lunga e complessa. Ma il ricordo delle persone è fondamentale.

Giulianova, attraverso le parole del suo sindaco, testimonia questo legame. Un legame fatto di dolore, ma anche di speranza. La speranza che simili tragedie non accadano più. E che la memoria serva da monito. Le vite di Marco e Lorenzo non saranno dimenticate.

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